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“State andando alla deriva”: l’affondo di Sergio Garavaglia, di Insieme per Ossona, dopo le dimissioni di Porzio

Riceviamo e pubblichiamo integralmente l’intervento del capogruppo di Insieme per Ossona, Sergio Garavaglia, a proposito dell’ultimo consiglio comunale di Ossona, limitandoci all’inserimento di titoletti riassuntivi. Le porte del nostro giornale restano aperte anche al sindaco di Ossona, Giovanni Venegoni, agli assessori rimasti e ai consiglieri di maggioranza, che possono inviare comunicati, repliche o interventi sugli stessi temi, o anche altri, con certezza di pubblicazione.

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Fin dal loro insediamento, tuttavia, hanno scelto di non trasmetterci comunicazioni e di non interagire con la nostra testata. È una scelta pienamente legittima, ma è importante precisare che dipende dalla volontà dell’Amministrazione e non da una chiusura da parte del giornale. Possono anche replicare, rettificare e commentare in modo assolutamente libero tramite lo spazio a calce di ogni articolo.
Ilaria Maria Preti
Direttore responsabile

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Sergio Garavaglia, dal consiglio comunale

Esprimiamo piena solidarietà al dottor Fabio Porzio per il tentativo del sindaco, sulla stampa locale, di attribuire la colpa a una sua asserita accusa contro gli uffici comunali, utilizzando l’unica frase della sua lettera di dimissioni riguardante una parte del personale:

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«In questi mesi ho incontrato tra i dipendenti del Comune di Ossona molte figure che, con competenza e sacrificio, svolgono diligentemente il loro compito; altri, invece, anche con funzioni apicali, hanno mostrato atteggiamenti inadeguati e poco rispettosi nei confronti dei cittadini e dei colleghi, determinando un’immagine negativa dell’Ente». Questa unica frase sul personale si colloca nel contesto di altre dieci in cui Fabio tratteggia la mancanza di armonia, di democrazia e di rispetto dell’impegno altrui, la totale inefficienza della Giunta rispetto agli obiettivi sottoscritti in campagna elettorale, la difficoltà di aprire un confronto utile al paese, una totale disattenzione ai bisogni dei cittadini e il fallimento del vostro progetto, che doveva rivitalizzare Ossona.

Frasi che dovrebbero far seriamente riflettere sul clima non positivo dei rapporti nella maggioranza. Nulla, nessuna minima autocritica. Al contrario, nella risposta della maggioranza sulla stampa, sempre nel virgolettato del sindaco, si legge: «Il dissenso politico è sempre legittimo e costituisce un elemento essenziale della dialettica democratica. Diverso è formulare accuse che non rendono giustizia all’impegno e alla professionalità di chi opera quotidianamente al servizio dell’Ente e della comunità». Forse un tentativo di sviare l’attenzione?

Le dimissioni non riguardano il rapporto con il personale comunale

Le dimissioni da assessore non riguardano il rapporto tra Porzio e il personale comunale, ma le dinamiche interne instaurate, dove vigono incapacità e mancanza di democrazia, dove non ci si chiarisce con i propri assessori e consiglieri. Con noi e con l’altra minoranza è ancora peggio. Ogni nostra domanda, consiglio e proposta sono per voi un inciampo, una perdita di tempo, senza considerare il fatto che le minoranze attuali hanno sulle spalle l’esperienza di molti anni di amministrazione comunale a Ossona. Il già assessore è anch’egli dipendente comunale di elevata professionalità: non offenderebbe mai i suoi colleghi lavoratori. Voi dovreste rispondere alle altre affermazioni, puntuali e chiare, per comprendere il vostro operato e correggerlo. Vi consiglio, data la lunga esperienza amministrativa, di verificare in primo luogo il lavoro della Giunta e di cercare di capire come aiutare gli uffici a riacquistare quella operatività che li ha sempre contraddistinti.

Non credo, tuttavia, che abbiamo troppo da imparare dagli altri Comuni vicini, dai tecnici e politici che si dedicano ai nostri bisogni e ai nostri progetti per sole dodici ore settimanali. Avete sostituito una posizione organizzativa a tempo pieno con una, in convenzione, a dodici ore. Come pretendere che faccia lo stesso lavoro? Avete stipulato un’ulteriore convenzione per aggiungere personale all’ufficio Ragioneria, che conta già tre dipendenti a tempo pieno e uno a tempo parziale all’80 per cento. Cos’è, sfiducia? Autorizzate collaborazioni con altri Comuni al nostro personale qualificato, sguarnendo di numero e competenze un ufficio che ha a che fare con i cittadini.

Ossona è sempre stata amministrata con coscienza, intelligenza e coerenza

Ossona è sempre stata amministrata con coscienza, intelligenza e coerenza con la propria storia e le proprie tradizioni, da Giunte e maggioranze consiliari di diversa estrazione politica, ma che hanno sempre avuto come obiettivo etico quello di ben amministrare. La buona fede vale sempre, anche quando le scelte non collimano con le nostre, anche quando si commettono errori. Ora vorrei rivolgermi ai consiglieri di maggioranza che non hanno espresso, in questa sede pubblica, solidarietà a Porzio, loro amico e persona perbene. Vorremmo sentire parole di solidarietà e amicizia verso di lui e una richiesta di verifica al sindaco, per riprendere con lena il progetto che vi ha visto vincitori alle elezioni di due anni fa. Ossona non merita l’allontanamento di quegli amministratori che vogliono davvero impegnarsi per la nostra gente. Il Consiglio comunale intero dovrebbe dedicare una seria discussione alle sue affermazioni e ai motivi chiaramente elencati, con puntualità e sagacia descrittiva, da Porzio.

È la seconda dimissione in tre mesi

È la seconda dimissione in tre mesi. La prima differenza che vediamo tra le due dimissioni è principalmente questa. Nel primo caso le dimissioni sono state motivate da ragioni di lavoro e personali sopraggiunte. Nel momento di difficoltà, personale e amministrativa, si abbandona la nave. Se fosse comprensibile il sottrarsi a un assessorato impegnativo, non si riuscirebbe invece a capire perché si è dimesso anche da consigliere. Evidentemente ci si è voluti togliere da tutto, dimenticando di essersi imbarcati con una squadra per perseguire la rotta concordata. Tre o quattro Consigli all’anno, per venire ad alzare una mano, impegnano così tanto? La seconda dimissione, quella di stasera, vi dice che state sbagliando rotta, che state andando alla deriva. Il comandante non vuole ascoltare tutti, ma soltanto quelli che lo blandiscono? Volete perseguire altri obiettivi e percorsi?

Conterà di più essere lista civica o fare politica in un partito?

Con l’inserimento di due politici in ruoli importanti, una in Giunta e uno in un ufficio, entrambi dello stesso partito e impegnati con funzioni politiche nei loro Comuni, uno in qualità di assessore e l’altro di consigliere, sempre per il partito, la domanda sorge spontanea. Molti di voi hanno la tessera di quel partito e sono sia in Giunta sia in Consiglio. Conterà di più essere lista civica o fare politica e strada in un partito? Porzio dice di non essere d’accordo e, perciò, non abbandona la nave. Vi dice che lui rimarrà sulla nave, cercando di riportarvi sulla rotta tracciata insieme. Sarà presente in Consiglio comunale per ricordarvi dove era diretta la nave che avete deciso insieme di costruire, pezzo per pezzo, individuando insieme rotta, incarichi e lavori. Vi dice che è ancora vostro sodale, qui inteso nella sua accezione di socio, compagno e amico fidato, se tornerete sulla via giusta, quella del servizio. Non è un vostro semplice conoscente, ma una persona leale, affine spiritualmente e intellettualmente, vera e pulita. Vi dice che le cose, così come sono gestite dalla ristretta cabina di regia partitica, non vanno.

Il consigliere comunale agisce senza vincolo di mandato

Il consigliere comunale agisce, come previsto dalla Costituzione, senza vincolo di mandato. Vi dice che non siete un partito al quale, come ringraziamento per essere stati scelti ed eletti grazie ad esso, dovete garantire un voto sempre conforme alle indicazioni ricevute. Ogni cosa che fa il sindaco la fa in vostra rappresentanza e vece. Sempre il consigliere, già assessore, vi dice che non state attuando nulla del programma elettorale che avete liberamente scelto e sottoscritto. Vi dice che non si sente ascoltato e che altri stanno facendo, senza confrontarsi, il lavoro per il quale voi lo avete chiamato. Vostra è la responsabilità di quello che combinano il sindaco e la Giunta.

Vi dice che non dovete lasciare la vostra delega in bianco, con l’obbligo di votare sempre sì, anche quando non siete a conoscenza di quello che approvate. Se un cittadino dovesse chiedervi conto di alcune norme tecniche del PGT che non gli piacciono, sapreste rispondergli perché le avete votate? Se vi chiedessero personalmente il perché e il come di moltissime cose che non vanno, sapreste rispondere? La risposta consigliata è: «Non so, mi informo e comunque vedremo, faremo». Queste sono le risposte alle nostre interpellanze in Consiglio comunale. Le nostre interpellanze sono soltanto, per il sindaco, un inciampo ai lavori dei dipendenti comunali. Ne siete convinti anche voi? L’inefficienza e l’inefficacia segnalate da Porzio non le notate anche voi?

La gente ha votato ciascuno di voi e tutti insieme

La gente non ha votato soltanto il sindaco che, per sua bontà, ha scelto di mettervi in lista. La gente ha votato ciascuno di voi e tutti insieme, fidandosi del progetto di una lista civica. Nessuno vi ha fermato per dirvi: «Ah, se avessi saputo prima che la vostra lista era una lista di partito, e proprio di quel partito, non vi avrei votato»? Rileggete, per favore, la nota delle sue dimissioni, nelle parti in cui chiede più partecipazione e democrazia, e ringraziatelo perché vi sta aiutando a comprendere che cosa non funziona nella vostra maggioranza.

«Mi sono trovato avvolto in una ragnatela invisibile»

«Mi sono trovato avvolto in una ragnatela invisibile, dove ogni scelta era già tracciata da altri». Queste parole descrivono una profonda crisi di autenticità nei rapporti umani. I valori sono la vera cosa a cui tenere. Porzio ci dice che comandano e decidono la rotta soltanto alcuni, mentre voi mi sembrate inconsapevoli di tutto ciò. Potremmo paragonare questa situazione alla vita vissuta dal protagonista del celebre film “The Truman Show”. La regia determina la mia attività, la mia vita e il mio impegno nell’amministrazione. Dottor Porzio, ci dispiace davvero per lei e la ringraziamo per la sua onestà intellettuale. Vedremo se i registi di questa brutta storia decideranno seriamente di mettere fine a questo triste spettacolo, liberandovi.

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Redazione CNNZ

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