Milano, arrestato dopo 11 anni di latitanza: deve scontare 19 anni di carcere

Torna al centro di una lunga indagine dei Carabinieri di Milano che si è conclusa con l’arresto di un latitante ricercato da oltre undici anni. L’uomo, un italiano di 57 anni originario della provincia di Catania, è stato rintracciato nella mattinata di ieri a Ortona, in provincia di Chieti, dove i militari lo hanno fermato per dare esecuzione a una condanna definitiva.
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Milano insieme ai colleghi dei Nuclei Investigativi di Teramo e Chieti. Sul cinquantasettenne pendeva un provvedimento di esecuzione penale emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna. Deve infatti scontare una pena residua di 19 anni di reclusione per rapina aggravata, sequestro di persona, porto abusivo di armi e detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. I reati erano stati commessi tra il 1990 e il 2010 in diverse località italiane.
🚓 Undici anni di ricerche tra Italia, Germania e Spagna
Il ricercato era irreperibile dal 2015. A individuarlo è stata una complessa attività investigativa sviluppata dalla 4ª Sezione del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Milano, che nel corso degli anni ha ricostruito gli spostamenti del latitante anche fuori dai confini nazionali. Le indagini avevano portato inizialmente sulle sue tracce in Germania e successivamente in Spagna. Durante la fuga il cinquantasettenne aveva assunto una falsa identità, utilizzando documenti contraffatti intestati a un cittadino italiano deceduto nel 2020.
Determinante è stata la collaborazione con il Grupo Localización Fugitivos della Polizia Nazionale di Barcellona. Grazie allo scambio di informazioni e all’emissione di un Mandato di Arresto Europeo da parte della Procura della Repubblica di Bologna, gli investigatori sono riusciti a ricostruire i movimenti dell’uomo e ad accertare il suo temporaneo rientro in Italia.
⚖️ Oltre alla condanna anche l’accusa per i documenti falsi
Una volta localizzato a Ortona, il latitante è stato arrestato senza particolari criticità. Oltre ai 19 anni di reclusione ancora da scontare per le condanne definitive, dovrà rispondere anche del possesso dei documenti falsificati utilizzati durante il lungo periodo di latitanza.
