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Milano, il mistero del telefono nella fioriera e della borsetta rubata che torna a casa dopo 13 mesi

A Milano una donna di Magenta derubata al ristorante ha seguito il segnale del telefono fino a una fioriera, aprendo un caso curioso. Il furto risale al 25 maggio 2025. La donna era a pranzo con alcune amiche in un ristorante del centro di Milano. Aveva appeso la borsetta allo schienale della sedia, una disattenzione durata pochissimo. Pochi attimi dopo, dopo aver notato alcune presenze sospette, aveva già deciso di spostarla. Ma era troppo tardi: la borsa era sparita. Dentro c’era anche il telefono cellulare.

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Lo shock non ha bloccato la reazione. La donna ha usato il telefono di un’amica per chiamare il 112, e poi per chiedere un primo consiglio ai colleghi della Guardia Nazionale odv su come procedere. A quel punto la ricerca è partita da un dettaglio decisivo: al polso aveva uno smartwatch collegato al cellulare rubato. Il dispositivo indicava che il telefono, dalla zona del centro, si stava spostando verso Porta Venezia.

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📱 Il segnale porta verso Porta Venezia

La donna e le tre amiche hanno iniziato a seguire la posizione del cellulare, tenendo informato il 112. Una ricerca insolita, quasi in tempo reale, con il segnale che continuava a indicare spostamenti sempre più precisi. Arrivate in zona, le quattro hanno avvisato anche la security della metropolitana, fornendo una descrizione sommaria delle persone sospettate. Poco dopo sono state raggiunte da un’auto della Polizia, che ha iniziato una ricerca visiva nei dintorni.

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Il punto indicato dallo smartwatch, però, restava sempre lo stesso. Il telefono non si muoveva più. Sembrava fermo in un raggio di pochi metri, molto vicino a loro. A Milano, però, la distanza non è solo orizzontale. Il telefono poteva trovarsi sopra, sotto, dentro qualcosa o nascosto in un punto non immediatamente visibile. La svolta è arrivata quando la donna ha iniziato a chiedere ai negozianti della zona se avessero visto qualcosa e se disponessero di telecamere.

🎥 Il filmato del fioraio e il telefono nella terra

Un fioraio ha controllato le immagini del suo impianto di videosorveglianza. Nei fotogrammi si vedevano le due persone sospettate di essere coinvolte nel furto: una sembrava controllare la zona, mentre l’altra, parzialmente coperta da un’automobile, infilava un telefono in una fioriera. Le quattro donne hanno raggiunto la fioriera ripresa dalle telecamere. Cercando fra le piante, hanno trovato il cellulare. La borsetta, invece, non c’era.

È possibile che chi l’aveva presa si fosse liberato del telefono dopo essersi accorto della presenza delle 4 amiche, immaginato la geolocalizzazione, e averle viste parlare con la Polizia. Su questo punto, però, non ci sono elementi ufficiali. Il filmato raccolto nelle ore successive al furto è stato trasmesso anche alla Polizia e poi allegato alla denuncia presentata ai carabinieri di Magenta. Alla vittima è stato riferito che una delle persone riprese era stata riconosciuta.

👜 Tredici mesi dopo, la borsa torna indietro

Non è noto quale percorso investigativo abbia poi seguito il fascicolo, ma sicuramente la cooperazione fra i due corpi di polizia ha portato al risultato. La parte più curiosa della vicenda è infatti arrivata nei giorni scorsi. Dopo circa un anno e un mese dal furto, i carabinieri della stazione di Rogoredo hanno contattato la donna per restituirle la borsetta. Quando è andata a ritirarla, la sorpresa è stata doppia. La borsa era in ottime condizioni, quasi come nuova, più brillante che se fosse stata chiusa nell’armadio di casa. All’interno c’erano ancora i documenti, le chiavi, le carte ormai bloccate e rifatte da tempo. C’era persino l’euro che la proprietaria teneva per il carrello del supermercato.

Cosa sia successo a quella borsetta in questi tredici mesi è un mistero. Le condizioni in cui è stata restituita rendono difficile pensare che sia rimasta a lungo abbandonata o nelle mani del ladro. Non è però noto quando sia stata recuperata né in quale contesto. La borsetta sparita in pochi secondi da un ristorante di Milano è tornata alla proprietaria dopo tredici mesi, ordinata e quasi intatta.

Con dentro tutto, perfino quella moneta da un euro che sembrava destinata a sparire insieme al resto. E qualunque cosa sia successa, bisogna dire che è stato un successo, e anche se non sappiamo molto del ladro, a parte che era un sudamericano già noto alle forze dell’ordine, ci fa piacere pensare che se la borsetta è tornata a casa, lui è entrato in galera.

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Ilaria Maria Preti

Giornalista e direttore responsabile di Cronaca Ossona – Co Notizie News Zoom e di Beauty-Online.it. Mi occupo principalmente di cronaca nera, territorio e informazione locale nell’area dell’Altomilanese e di Milano. Dirige e coordina progetti editoriali digitali, con particolare attenzione alla produzione di contenuti e allo sviluppo dell’informazione online. Ho iniziato giovanissima e ho maturato oltre 30 anni di esperienza tra radio e televisione, anche come speaker.

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