Segrate, 86anni capisce il raggiro e chiama i veri carabinieri
A Segrate i carabinieri hanno arrestato due italiani e denunciato un 17enne per una tentata truffa ai danni di un’86enne. L’intervento è avvenuto nel pomeriggio di ieri. I militari della Stazione di Segrate hanno arrestato un 54enne e un 23enne, entrambi italiani, e hanno denunciato a piede libero un minorenne di 17 anni. I tre sono ritenuti responsabili, in concorso, di tentata truffa aggravata ai danni di una pensionata italiana di 86 anni, residente in zona. Secondo quanto ricostruito, la donna è stata contattata telefonicamente da persone che si sono qualificate come appartenenti all’Arma dei Carabinieri. Al telefono le hanno raccontato che il figlio era rimasto coinvolto in un incidente stradale mortale e che servivano denaro e gioielli.
🚓 La chiamata alla vittima e l’arrivo dei veri carabinieri
La pensionata è stata indotta a raccogliere contanti e monili in oro. I truffatori le hanno spiegato che un incaricato dell’Arma si sarebbe presentato a casa sua per ritirare tutto. La donna, però, ha intuito il raggiro. Invece di consegnare denaro e preziosi, ha avvisato i carabinieri. A quel punto i militari hanno organizzato un servizio di osservazione e controllo in abiti civili, aspettando l’arrivo delle persone che si sarebbero presentate all’abitazione. Il piano è scattato quando i tre sono arrivati davanti alla casa dell’86enne per impossessarsi del denaro e dei gioielli. I carabinieri li hanno sorpresi in flagranza e hanno bloccato l’azione prima che la truffa venisse portata a termine.
⚖️ Refurtiva trovata durante la perquisizione
Dopo il fermo, i militari hanno eseguito una perquisizione personale e veicolare nei confronti degli indagati. Durante il controllo è stata trovata altra refurtiva, risultata provento di un’analoga truffa consumata nella mattinata ai danni di un’altra persona anziana a Melegnano. La vittima della truffa avvenuta a Melegnano è in corso di rintraccio. Gli accertamenti serviranno a ricostruire anche quell’episodio e a restituire i beni recuperati agli aventi diritto. I due arrestati sono stati accompagnati alla casa circondariale di Milano San Vittore, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il 17enne è stato invece deferito in stato di libertà.
