Santo Stefano Ticino. Vetro e scarti edili sulla ciclabile: lo sfregio nel verde verso Magenta
Santo Stefano Ticino, macerie edili e pezzi di vetro sono stati segnalati lungo la pista ciclabile sterrata che porta verso la strada per Magenta. Il materiale è stato trovato nel tratto in cui il percorso, ancora sterrato, sbuca sulla strada in direzione Magenta. Dalle immagini inviate si vedono frammenti che sembrano provenire da lavorazioni edili, insieme a lastre e pezzi di vetro sparsi tra erba secca, sterpaglie e terreno.
Non si tratta di un semplice sacchetto lasciato sul ciglio della strada. La presenza di scarti da cantiere e vetri rende più difficile la rimozione, perché una parte del materiale rischia di infilarsi nel terreno e restare nell’area anche dopo una pulizia superficiale. Il risultato è un danno visibile in un punto frequentato da chi passa a piedi o in bicicletta.
🚲 La ciclabile sterrata e il punto verso Magenta
La segnalazione riguarda il territorio di Santo Stefano Ticino, in un tratto di collegamento utilizzato da ciclisti e pedoni. Proprio la posizione rende l’abbandono ancora più evidente: non un’area nascosta in mezzo ai campi, ma un punto di passaggio lungo una pista ciclabile che arriva alla strada per Magenta. Chi ha inviato il materiale parla di una “violenza alla natura”. L’espressione è forte, ma descrive il problema concreto: rifiuti che non dovrebbero trovarsi in un’area verde e che, una volta dispersi nel terreno, diventano complicati da recuperare completamente.
I pezzi di vetro rappresentano anche un pericolo pratico. Possono ferire animali, bucare pneumatici, creare rischi per chi cammina e restare nascosti tra erba e terra. Le macerie edili, invece, richiedono uno smaltimento corretto e non possono essere abbandonate lungo un percorso pubblico o in campagna.
⚖️ Rifiuti edili, non è una bravata
L’abbandono di rifiuti sul suolo è vietato dalla normativa ambientale. Nei casi previsti dalla legge, soprattutto quando sono coinvolti rifiuti speciali, materiali pericolosi, attività d’impresa o depositi incontrollati, possono emergere anche responsabilità penali. Saranno comunque gli organi competenti, se attivati, a verificare natura del materiale, quantità, provenienza e responsabilità. Il punto ora è la rimozione. Macerie e vetri non possono essere lasciati lì, perché ogni giorno di permanenza aumenta il rischio che il materiale si disperda ancora di più. Serve un intervento di pulizia accurato, non solo una raccolta veloce dei pezzi più visibili.
La segnalazione riporta l’attenzione su un problema ricorrente nelle aree verdi e lungo i percorsi ciclopedonali: qualcuno usa campi, sterrati e bordi strada come discariche improvvisate, scaricando sulla collettività costi, rischi e danni ambientali. controllo deontologico: criticità presenti. Il testo si basa su appunti, foto e materiale inviato, senza verbale ufficiale né intervento confermato da Comune, Polizia locale o altri enti. Non vengono indicati responsabili e il richiamo penale resta formulato in modo prudente, perché dipende dagli accertamenti su natura, quantità e provenienza dei rifiuti.
