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Ossona al buio, Corbetta pure: quando il caldo manda in tilt la corrente, e non solo…

Ossona e Corbetta sono rimaste senza corrente durante il blackout che ieri sera ha colpito l’Alto Milanese, con disagi anche sulla rete idrica. Il guasto si è verificato nella serata di lunedì 22 giugno, nella fascia compresa tra le 19 e la mezzanotte, e ha interessato diversi comuni da Legnano, Turbigo fino a Corbetta, Vittuone e appunto Ossona. I disagi più pesanti sono stati segnalati proprio a Corbetta e Ossona. A Corbetta, secondo le prime informazioni raccolte, energia elettrica e acqua sono mancate per circa quattro ore. A Ossona il paese è rimasto al buio per quasi due ore, con le luci saltate in tutto il territorio comunale.

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Il problema non ha riguardato solo le abitazioni. In molti comuni le pompe che immettono l’acqua nell’acquedotto funzionano con alimentazione elettrica. Quando la corrente viene meno, anche la distribuzione idrica ne risente, soprattutto se l’interruzione dura a lungo o se i sistemi di emergenza non riescono a compensare subito il guasto.

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⚡ Il caldo e il picco dei consumi serali

Secondo una prima ricostruzione, il grande caldo ha avuto un ruolo importante. Dopo una giornata con temperature elevate, molte persone sono rientrate a casa dal lavoro e hanno acceso nello stesso momento condizionatori, ventilatori, refrigeratori portatili e altri apparecchi per rinfrescare gli ambienti. Ogni singolo apparecchio domestico può avere un assorbimento compatibile con i normali contatori da 3 o 3,3 kW. Il problema nasce quando, in un intero paese, decine, se non centinaia di dispositivi rimasti spenti per ore vengono accesi insieme e lavorano subito al massimo per abbassare la temperatura delle case. Il risultato è un picco di richiesta elettrica concentrato in poche decine di minuti.

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A Ossona il guasto ha riguardato la cabina centrale di Asmonte, da cui entra, per essere distribuita, tutta l’energia elettrica destinata al paese. Le apparecchiature hanno retto per un periodo, poi si sono surriscaldate, hanno iniziato a dare segnali di cedimento, per poi crollare completamente..

🚒 La cabina presidiata dai vigili del fuoco

Mentre a Corbetta la situazione era più grave e gli elettricisti erano impegnati nel ripristino della rete, a Ossona la cabina di Asmonte è stata presidiata da una squadra dei vigili del fuoco. La presenza dei pompieri è servita a prevenire il rischio di incendio delle apparecchiature surriscaldate, in attesa dell’arrivo dei tecnici. Dopo circa un’ora e mezza, una squadra di elettricisti è arrivata anche a Ossona. Il ripristino della corrente è stato rapido: in circa un quarto d’ora l’energia elettrica è tornata in tutto il paese. Nel momento della riattivazione della rete si sono sentiti alcuni scoppi, che hanno fatto temere nuovi problemi. Fortunatamente, secondo quanto riferito sul posto, si è trattato di scariche a terra.

Il sindaco Giovanni Venegoni, sulla sua bacheca Facebook, si è scusato con la cittadinanza per i disagi provocati dal guasto. Era presente insieme ad alcuni curiosi e al nuovo assessore alle politiche Sociali e alla pace Massimo Pastori.

⛑️ Il nodo del coordinamento comunale

La presenza degli amministratori sul posto ha permesso loro di seguire direttamente il ripristino della cabina, ma ha aperto anche un tema di coordinamento e di compiti. In situazioni di blackout esteso, soprattutto con caldo intenso, che è una emergenza meteo, diventa centrale la gestione delle persone più fragili, a partire dai disabili e dagli anziani soli inseriti negli elenchi comunali. Il CoC, Centro operativo comunale, è un organismo di protezione civile che opera in via preventiva durante lo svolgersi di emergenze. Va attivato dal sindaco e dal ROC (responsabile operativo comunale), che lo presiedono, e serve proprio a coordinare le verifiche e l’assistenza alla popolazione civile per prevenire possibili danni.

In questo caso, quando non si sapeva veramente quanto sarebbe durato il blackout, il Coc avrebbe dovuto controllare che le persone vulnerabili avessero acqua in casa, che potessero rinfrescarsi per non subire colpi di calore, e che non restino isolate ( se si scaricano i telefonini sono guai) durante un’interruzione prolungata di corrente. Il grande caldo, come i temporali o altri eventi meteo avversi, possono facilmente trasformare un guasto tecnico in un problema grave di protezione civile e se vien meno la prevenzione e il monitoraggio del rischio.

Le prossime settimane porteranno ad altri picchi di calore. Per questo il blackout di ieri sera lascia una domanda concreta: la rete elettrica locale è pronta a reggere consumi serali sempre più concentrati, con condizionatori e sistemi di raffrescamento accesi nello stesso momento in gran parte delle abitazioni?
Il tema non riguarda solo il comfort domestico. Se salta la corrente, possono fermarsi anche pompe, cancelli elettrici, ascensori, frigoriferi, dispositivi sanitari e sistemi di comunicazione. E le bollette dei prossimi mesi, dopo giornate come quella di ieri, racconteranno anche il peso economico dei picchi di consumo legati al caldo.

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Ilaria Maria Preti

Giornalista e direttore responsabile di Cronaca Ossona – Co Notizie News Zoom e di Beauty-Online.it. Mi occupo principalmente di cronaca nera, territorio e informazione locale nell’area dell’Altomilanese e di Milano. Dirige e coordina progetti editoriali digitali, con particolare attenzione alla produzione di contenuti e allo sviluppo dell’informazione online. Ho iniziato giovanissima e ho maturato oltre 30 anni di esperienza tra radio e televisione, anche come speaker.

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