Omicidio a Milano. Roberto Guerrino ucciso in casa a NoLo
A Milano Roberto Guerrino, interprete linguistico di 60 anni, è stato ucciso nella sua casa di via Oxilia 11, zona NoLo, a nord di piazzale Loreto. I carabinieri stanno ricostruendo le ultime ore dell’uomo. E’ stato ritrovato nel soggiorno dell’appartamento in cui viveva da solo, al quarto piano di una palazzina tra la Stazione Centrale e viale Monza.
Roberto Guerrino, che avrebbe compiuto 61 anni il 13 luglio, era un interprete linguistico di conferenza con una carriera internazionale. Aveva lavorato anche per Bill Clinton, Re Carlo III, Giorgio Napolitano, Sergio Mattarella, Mario Draghi, Mario Monti e Henry Kissinger. Nell’abitazione sono state trovate molte tracce di sangue e ferite alla testa. L’oggetto usato per colpirlo, secondo le prime informazioni, non è ancora stato individuato.
🚔 La porta chiusa con le chiavi e l’ingresso nell’appartamento
La richiesta di soccorso è partita sabato pomeriggio. L’ex compagno di Roberto Guerrino lo aveva chiamato più volte al telefono da Genova senza aver risposta e aveva chiesto ad un parente di andare a vedere, ma l’uomo non rispondeva nemmeno al citofono. Così è stato chiamato il 112. Secondo prime ricostruzioni emerse, l’uomo era stato sentito l’ultima volta venerdì sera. I vigili del fuoco non hanno avuto bisogno di forzare porte o finestre. La porta era chiusa a chiave, ma una vicina aveva una copia. Una volta entrati nell’appartamento, i carabinieri della compagnia Duomo, presenti insieme ai vigili del fuoco, hanno trovato il corpo.
Sul posto sono arrivati gli specialisti del Nucleo investigativo e la Sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale di via Moscova, che hanno lavorato tutta la notte per cristalizzare gli elementi che potrebbero portare all’ individuazione del colpevole. L’indagine è coordinata dalla procura di Milano. Il medico legale e l’autopsia dovranno chiarire con precisione causa della morte, orario del decesso e tipo di lesioni.
Gli ultimi contatti e le telecamere della zona
Gli investigatori stanno lavorando sui rapporti personali di Roberto Guerrino e sugli ultimi contatti avuti prima della morte. Tra gli elementi al vaglio ci sono anche una possibile ultima traccia nella serata di venerdì e l’ipotesi di un incontro sessuale avvenuto nell’appartamento. Il corpo è stato infatti trovato svestito, con solo alcuni indumenti femminili addosso. È un dettaglio investigativo che viene valutato insieme alle verifiche su eventuali contatti tramite app di incontri gay, su cui appariva il profilo di Roberto Guerrino, senza che al momento ci siano comunicazioni ufficiali su responsabilità o movente.
L’appartamento, dalle prime informazioni, non presentava segni evidenti di effrazione. Non risultano elementi certi per parlare di rapina, ma sono in corso controlli per capire se manchi qualcosa dalla casa o se eventuali oggetti siano stati portati via dopo il delitto. Come da prassi investigativa, i carabinieri stanno acquisendo anche le immagini delle telecamere installate in via Oxilia e nelle strade vicine, tra piazza Morbegno, via Soperga e l’area verso lo scalo ferroviario. Le verifiche servono a ricostruire chi possa essere entrato e uscito dallo stabile nelle ore compatibili con la morte.
