Arluno, carabinieri aggrediti durante una lite in strada: 2 arresti vicino al bar

Ad Arluno i carabinieri del Radiomobile di Legnano sono intervenuti per una lite in strada vicino a un bar: due persone sono state arrestate.E’ successo lunedì 8 giugno, al pomeriggio, dopo la segnalazione di una discussione accesa in strada. Sul posto è arrivata una pattuglia della Sezione Radiomobile di Legnano.
Secondo quanto comunicato dal Nuovo Sindacato Carabinieri Milano, durante le verifiche i militari sono stati aggrediti da un cittadino italiano e, subito dopo, si sono trovati circondati da un gruppo di persone presenti nella zona, uomini e donne. La situazione è diventata più difficile quando, sempre secondo la nota sindacale, un uomo di origine albanese ha iniziato a colpire con violenza i carabinieri. L’equipaggio è riuscito a contenere l’aggressione fino all’arrivo di altre pattuglie in supporto.
🚔 I rinforzi e gli arresti dopo l’aggressione
Con l’arrivo degli altri militari, i carabinieri hanno bloccato i due uomini coinvolti nell’aggressione. Entrambi sono stati arrestati per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. La nota riferisce anche che alcune persone presenti avrebbero tentato di ostacolare l’operato dei militari, mentre altre sarebbero rimaste a osservare senza intervenire. Il quadro, per ora, resta quello indicato dal sindacato: non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’origine della lite, sull’età degli arrestati o sull’eventuale esito della convalida dell’arresto. A seguito dell’aggressione, i carabinieri intervenuti, tra cui una militare donna, hanno riportato lesioni personali giudicate guaribili in sette giorni.
🚔 La solidarietà del Nuovo Sindacato Carabinieri
Dopo l’episodio è intervenuto Domenico Campana, segretario generale provinciale del Nuovo Sindacato Carabinieri Milano. Campana ha espresso solidarietà e vicinanza ai militari della Sezione Radiomobile di Legnano, sottolineando i rischi affrontati dal personale impegnato nei servizi su strada. Il sindacato ha chiesto un rafforzamento delle tutele giuridiche ed economiche per gli operatori in uniforme e una risposta più severa nei confronti di chi aggredisce o ostacola le forze dell’ordine durante il servizio. Campana ha augurato pronta guarigione ai carabinieri feriti e ha ribadito il sostegno del sindacato nella tutela dei loro diritti professionali.
🏛️ La presa di posizione di Cecchetti
Sull’episodio è intervenuto anche Fabrizio Cecchetti, deputato lombardo della Lega e segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati. In una nota diffusa il 10 giugno, Cecchetti ha espresso solidarietà alla carabiniera ferita durante il controllo ad Arluno e ha ringraziato la militare per il servizio svolto. Il parlamentare ha definito l’aggressione “un fatto gravissimo e inaccettabile” e ha chiesto che nei confronti degli aggressori vengano applicate le norme previste dall’ordinamento “con il massimo rigore consentito dalla legge”.
Cecchetti ha poi richiamato il Decreto Sicurezza, sostenendo che il Parlamento abbia già rafforzato le tutele per uomini e donne in uniforme e che ora spetti alla magistratura applicare le norme. La dichiarazione resta una presa di posizione politica sul caso. La ricostruzione giudiziaria dell’episodio, invece, è affidata agli atti dell’intervento e agli eventuali passaggi davanti all’autorità giudiziaria.
