San Siro, il Meazza chiama ancora: comitati e cittadini non mollano
Sabato 23 maggio i cittadini sono stati invitati, per l’ennesima volta, a mobilitarsi contro la vendita dello stadio San Siro e delle aree adiacenti; vendita (con contestuale demolizione) perfezionata dal Comune di Milano a favore di alcuni soggetti finanziari proprietari di Inter e Milan. In molti hanno aderito al presidio: si sono presentati non solo gli abitanti del quartiere ma anche giornalisti, comitati, associazioni culturali e ambientaliste. Luogo del ritrovo: il “Parco dei Capitani” quello che una volta era un prato verde (come si legge dai numerosi cartelli) vicino allo stadio e che oggi è solo una distesa di terra arida, così ridotto dalle voraci ruspe dei costruttori.
Il tributo a Carlo Monguzzi
Un commovente tributo è stato rivolto dal consigliere del gruppo misto Enrico Fedrighini allo scomparso collega Carlo Monguzzi. Monguzzi, esponente dei verdi, si era opposto strenuamente fino all’ultimo all’abbattimento di San Siro, denunciando ciò che per lui non era chiaro nelle trattative. Tra consiglieri ribelli si annoverano anche Alessandro Giungi e Rosario Pantaleo.
L’intervento del consigliere Enrico Fedrighini
Fedrighini, nel suo intervento, ha incoraggiato le quasi 500 persone presenti a tenere alta l’attenzione, ricordando che il 23 giugno p.v. è fissata l’udienza davanti al TAR Lombardia durante la quale saranno discussi i cinque ricorsi depositati contro l’operazione finanziaria “San Siro”.
L’intervento del manager e promoter Claudio Trotta
Il vicepresidente del Comitato SìMeazza ha ribadito come, secondo lui, l’operazione di cessione di San Siro sia un’ingiustificata speculazione immobiliare. Ha ricordato che ristrutturare e ammodernare l’attuale impianto, che considera perfettamente funzionante, è possibile. Ha criticato fortemente la vendita dello stadio ai “soggetti dietro ai club”, non ravvisando alcun reale vantaggio per la collettività in un’operazione che definisce un “danno per il patrimonio pubblico” (anche per i circa di 25 milioni di mancata manutenzione, accumulati da Inter e Milan ) motivo per cui avrebbe presentato diversi esposti alla magistratura.
Trotta ha anche insistito affinché i cittadini lottino non solo per tutelare le aree verdi circostanti ma anche per continuare a vivere lo stadio come grande arena dedicata ai grandi concerti di musica e, più in generale, a tutti i tipi di eventi dal vivo.
Le Giardiniere di Piazza d’Armi
Anche le “Giardiniere” (il nome richiama quelle donne che, incontrandosi nei giardini, si spesero per la causa risorgimentale durante i moti carbonari) sono intervenute a difesa dell’area di San Siro e invocando il sostegno dei cittadini anche per difendere il Parco di Piazza d’Armi (sempre nel Municipio 7). Questo Parco è stato “devastato” di recente in nome di una non ben chiara “bonifica da ordigni bellici”.
Lo show di Paolo Rossi
Il comico Paolo Rossi, ha chiuso raccontando “un sogno” e richiamando Vecchioni con la sua indimenticabile “Luci a San Siro”. Ha spiegato che lo Stadio non è solo una “struttura sportiva” ma una vera e propria icona – ormai eterna – presente nell’immaginario di tutti, sportivi e non. E come tutti i luoghi “magici” non bisogna “disturbarne” il Genius Loci.





NON MOLLARE!!!