Omicidio Fabio Ravasio: chiesti 5 ergastoli
AL tribunale di Busto Arsizio il pubblico ministero ha chiesto cinque ergastoli per l’omicidio di Fabio Ravasio, ucciso a Parabiago nell’agosto 2024. La richiesta è arrivata al termine della requisitoria nel processo “Mantide”, davanti alla Corte d’Assise, e riguarda Adilma Pereira Carneiro e altri quattro imputati.
Fabio Ravasio aveva 52 anni. Il 9 agosto 2024 era stato travolto e ucciso mentre rientrava a casa in bicicletta. Quello che all’inizio doveva apparire come un investimento da parte di un’auto pirata, secondo la ricostruzione della Procura di Busto Arsizio, si è rivelato essere un omicidio pianificato nei dettagli, la prova principe è che l’auto che ha investito Fabio Ravasio era intestata all’amante, Adilma Pereira Carneiro.
Una lunga storia
Quella dell’omicidio di Fabio Ravasio è una delle storie più sconvolgenti che si sono svolte nell’altomilanese negli ultimi anni. In un primo momento si cercava un pirata della trada, poi invece i carabinieri di Parabiago hanno scoperto l’intrigo che si nascondeva dietro a quell’investimento.
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⚖️ La Procura ricostruisce il finto investimento
Nelle indaginie e nel processo Adilma Pereira Carneiro, 50 anni, brasiliana, è stata indicata come presunta mandante e ispiratrice del delitto. E’ la prima per cui è stata chiesta l pena dell’ergastolo. La donna, soprannominata “la Mantide” di Parabiago, è accusata di aver guidato il piano che avrebbe portato alla morte della vittima. Secondo l’accusa, il gruppo avrebbe agito con ruoli distinti. Il pm ha parlato di un’azione organizzata con modalità quasi militari.
Il movente indicato dalla Procura durnte il processo è economico. L’obiettivo, secondo l’accusa, sarebbe stato il tentativo di entrare in possesso dell’eredità di Ravasio. Nella requisitoria sono state richiamate anche le manovre che, sempre secondo la Procura, hanno riguardato la posizione familiare e patrimoniale attorno alla vittima. Adilma avrebbe tentato di attribuire all’amante la paternità di due figli gemelli avuti con la fecondazione artificiale, e che portano il nome del marito.
⚖️ Le richieste per gli altri imputati
Oltre che per Adilma Pereira Carneiro, il pubblico ministero ha chiesto l’ergastolo per Mirko Piazza, Mohamed Dahibi, Fabio Lavezzo e Marcello Trifone, marito ufficiale della Pereira. Per Igor Benedito, tossicodipendente e autore materiale del delitto, e Massimo Ferretti la richiesta è di 24 anni di reclusione. Per Fabio Oliva è stata chiesta una condanna a 9 anni e 4 mesi.
A tutti gli imputati, tranne Oliva, è contestata anche la premeditazione. La Procura ha sostenuto che ciascuno fosse consapevole del ruolo avuto nel piano e che il gruppo avrebbe continuato ad agire in modo coordinato anche dopo la morte di Ravasio. Ora la parola passa alla Corte d’Assise, che dovrà valutare le richieste dell’accusa e le posizioni delle difese. Le richieste del pubblico ministero non sono una sentenza: gli imputati restano presunti innocenti fino a una condanna definitiva, di terzo grado.
