Società dei Paesi Bassi indagata sui fondi per il fotovoltaico in Italia, sequestro da 55 milioni
Una società con sede nella provincia di Milano è coinvolta in un’indagine su fondi pubblici legati a un impianto fotovoltaico in provincia di Caserta. Il caso ha portato al sequestro di beni per oltre 55 milioni di euro, tra contanti e immobili, grazie alla cooperazione tra autorità italiane e olandesi coordinata da Eurojust. L’inchiesta riguarda la società milanese, il suo rappresentante e la società madre nei Paesi Bassi. Secondo l’ipotesi investigativa, i soggetti coinvolti avrebbero ottenuto indebitamente fondi pubblici collegati alla costruzione di una centrale solare in provincia di Caserta.
I documenti sui tre impianti fotovoltaici
Al centro degli accertamenti ci sono documenti ritenuti falsi, che sarebbero stati prodotti per far risultare completati tre grandi impianti solari prima della scadenza prevista dalla normativa di settore. In questo modo, secondo gli investigatori, sarebbe stata dichiarata una consegna anticipata degli impianti per accedere ai benefici pubblici. La cooperazione internazionale ha permesso di estendere gli accertamenti anche alla società madre olandese. Secondo quanto comunicato da Eurojust, il reato ipotizzato potrebbe essere stato commesso nell’interesse della controllante e degli amministratori di entrambe le società.
Il potere del sole e il sequestro da 55 milioni
L’operazione è stata eseguita il 23 aprile. Sono stati sequestrati beni per un valore superiore a 55 milioni di euro, pari all’ammontare dei profitti ritenuti derivanti dal presunto reato.Per l’Italia hanno operato la Procura della Repubblica di Roma e il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari. Nei Paesi Bassi è intervenuta la Procura competente per frodi gravi, reati ambientali e confisca dei beni. Il procedimento è ancora in corso. Le responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti.
