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Bancomat con il botto in Germania e Svizzera, smantellato gruppo olandese

Tra Germania e Svizzera un gruppo criminale olandese sospettato di assalti esplosivi ai bancomat è stato smantellato dopo un’indagine internazionale. Le operazioni coordinate sono state eseguite il 14, 15 e 22 aprile. Le autorità hanno perquisito quindici abitazioni e hanno sequestrato denaro contante, cocaina, veicoli e materiale ritenuto utilizzabile per compiere attacchi esplosivi contro gli sportelli automatici. Il bilancio dell’operazione è di nove arresti. Sei sospettati sono comparsi davanti al tribunale il 24 aprile e per loro è stata prorogata la custodia cautelare. Altri due presunti componenti del gruppo erano già stati arrestati in precedenza nei Paesi Bassi, nell’ambito della stessa indagine.

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🚔 Una rete seguita da più Paesi

L’inchiesta è stata effettuata da una squadra investigativa congiunta istituita presso Eurojust tra autorità olandesi, tedesche e svizzere. Dal 2025 gli investigatori hanno lavorato per ricostruire il ruolo del gruppo, sospettato di essere dietro a circa dieci attacchi contro sportelli automatici. Secondo le autorità, la banda avrebbe usato una miscela contenente polvere di alluminio per generare una forza esplosiva capace di forzare i bancomat. Dopo le misure preventive adottate negli anni scorsi dalle banche olandesi, il gruppo avrebbe spostato le proprie attività verso Germania e Svizzera. Il coordinamento di Eurojust ha permesso alle autorità coinvolte di scambiarsi informazioni e prove in tempo reale. La squadra investigativa congiunta ha reso possibile anche l’organizzazione delle azioni coordinate nei diversi Paesi.

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👮‍♂️ Europol e la task force sugli assalti

Presso la sede di Europol è stata istituita una task force operativa con investigatori di diversi Stati coinvolti. Gli specialisti europei in criminalità organizzata contro il patrimonio hanno supportato i colleghi di Francia, Germania, Paesi Bassi e Svizzera nella costruzione del quadro investigativo. Nella parte svizzera dell’indagine, le autorità federali hanno indicato alcuni episodi contestati sul territorio nazionale, tra cui attacchi avvenuti ad Alle e Porrentruy nel cantone Giura, a Couvet nel cantone Neuchâtel e a Gland nel cantone Vaud.

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Alle attività hanno partecipato, tra gli altri, la Procura di Düsseldorf e la Polizia di Düsseldorf, la Procura di Amsterdam e la Polizia del distretto occidentale di Amsterdam, la Procura generale della Svizzera e fedpol. Per la Francia sono intervenuti il giudice istruttore della giurisdizione specializzata interregionale di Nancy e l’Ufficio centrale contro la delinquenza itinerante. Le persone arrestate restano sospettate nell’ambito del procedimento. La presunzione di innocenza vale per tutti gli indagati fino a eventuale condanna definitiva.

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Redazione CNNZ

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