Appuntamenti del 25 aprile 2026 nell’altomilanese, e altro…
Il 25 Aprile 1945, 81 anni fa, finiva ufficialmente la seconda guerra mondiale, con la totale resa dell’Italia. Invasi dagli Stati Uniti, ridotti alla miseria, con una bruttissima guerra civile ancora in atto nel nord, che durava dall’8 settembre 1943, il telegramma che annunciava la fine delle ostilità, dei bombardamenti e della guerra fu sicuramente un sollievo per tutti. Rimanevano le fucilate nei boschi e gli scontri isolati fra partigiani e soldati della Rsi, ma sicuramente allora c’era da festeggiare una ripartenza e la pace.
Poi ci sono stati 80 anni di ipocrisia, in cui a scuola si insegnava, e forse c’è chi lo fa ancora adesso, che l’Italia aveva vinto la guerra e che il 25 aprile era la festa della liberazione. Se si parla di liberazione dalla guerra è vero, ed è una cosa sempre da festeggiare, ma gli americani non se sono mai andati, hanno imposto all’Italia il non riarmo e hanno installato le basi militari in Sardegna , in Veneto e da altre parti. Il riarmo non c’è mai stato e l’Italia è di fatto ancora disarmata se non per la mera difesa territoriale.
In questi 80 anni ci sono state solo due ribellioni a questo stato di cose. Uno è del 1985, ed è conosciuto come Crisi di Sigonella e l’altro qualche settimana fa, a fine marzo, quando il governo Meloni ha negato l’uso della stessa base di Sigonella per i cacciabombardieri che andavano a bombardare l’Iran. Un No tecnico basato sull’accordo bilaterale firmato nel 1954, (l’ intervento del primo ministro Giorgia Meloni su youtube) e che rimarca che l’Italia non è in guerra con nessuno.
E’ stato strano sentire il presidente Trump offendersi per il mancato aiuto in una guerra in cui l’Italia non partecipa e per il mancato uso delle basi americane, minacciando di portare via i militari americani dall’Europa. Rompere i trattati internazionali no, non è leale e non è una cosa che gli stati Moderni fanno, ma dubito che qualcuno, in Europa, si lamenterebbe troppo se il presidente Trump si portasse a casa basi e soldati di sua iniziativa.
Questo è quindi un 25 aprile particolare. Negli scorsi anni, avevo scritto articoli in cui mi lamentavo della pesante ipocrisia di questa giornata, scatenando ire e denunce. Piano piano, sin dal primo articolo scritto nel 2013 con tanto di video, il modo di intendere il 25 aprile è cambiato, e oggi sono anche io più serena nel dare la mia opinione e nel consegnarvi gli appuntamenti organizzati dai comuni dell’altomilanese. Oggi, si può fare un mesto tributo a chi, in tutto il mondo, muore nelle guerre, deve difendersi da degli invasori, a chi si trova a dover subire l’arroganza altrui e deve stringere i denti. Ognuno ha i suoi preferiti, e può onortarli.
I programmi
Nell’Altomilanese il 25 aprile porta ancora cortei, cerimonie, concerti, fiere e appuntamenti serali tra Magentino e Castanese. Il programma attraversa Corbetta, Inveruno, Cuggiono, Arluno, Ossona, Marcallo con Casone, Magenta, Casorezzo, Santo Stefano Ticino, Busto Garolfo, Arconate, Buscate, Dairago, Castano Primo, Magnago, Vanzaghello, Vittuone e Sedriano.
I cortei del mattino
A Corbetta la celebrazione è fissata alle 10.30 al Cimitero comunale di via IV Novembre, con deposizione della corona, Inno nazionale e discorsi delle autorità. A Inveruno il ritrovo è alle 9.45 nel piazzale delle scuole di via IV Novembre, poi il corteo toccherà il Cimitero, piazza Crocifisso, piazza San Martino, l’Oratorio San Luigi e il Parco comunale.
Ad Arluno si parte alle 10 dal Giardino della Memoria di via Adua, con corteo accompagnato dal Corpo Bandistico Arlunese, deposizione della corona in piazza Europa e musica alle 11 con “I tri malnàtt”. Arluno è particolare, per loro la vera festa è il 26 aprile: il telegramma che annunciava la fine delal Guerra arrivò il 26 aprile 1945, ed è perc questo che non hanno via 25 aprile, ma Corso 26 aprile. A Ossona il ritrovo è alle 10 in Municipio, seguito alle 10.45 dal corteo al Monumento ai Caduti.
A Vittuone il corteo parte alle 9.30 da piazza Italia, arriva alle 10.30 al Parco della Resistenza e riprende alle 11.15 verso piazza Italia. A Sedriano il programma comincia alle 9.15 in piazza del Seminatore, con tappe alla biblioteca, alla scuola Fagnani, al cimitero e Messa alle 11 nella stessa piazza.
🎺 Fiere, musica e appuntamenti speciali
Marcallo con Casone affianca alle cerimonie anche la 40ª Fiera di San Marco, patrono che condividono con l’intero Veneto, in via Roma dalle 7.30 alle 19, e l’Insubria Festival al Parco Ghiotti. A Buscate, dopo la manifestazione istituzionale dalle 9.30, la giornata si chiude alle 20.45 in Sala Civica Dott. Angelo e Dott. Roberto Lodi con “Mille papaveri rossi”.
A Santo Stefano Ticino l’appuntamento serale è alle 21 all’Auditorium E. Morricone di via Aurora 24 con “Morivano senza dir niente”, performance teatral-musicale sull’eccidio nazifascista di Robecco sul Naviglio. A Corbetta, sempre alle 21, la Sala Polifunzionale di piazza I Maggio ospita “DanzaControvento”.
A Dairago il ritrovo è alle 10 in Municipio, con inaugurazione della riproduzione di “Guernica” in sala consiliare, corteo, Messa alle 11 al Santuario Madonna in Campagna e commemorazione al parco di via Toti. A Castano Primo, alle 18, il Parco di Villa Rusconi ospita la lettura teatralizzata “R-esistere”.
📍 Gli altri programmi
A Cuggiono il programma parte alle 9.15 nella frazione Castelletto, al Monumento al Deportato, e prosegue alle 9.50 con il ritrovo nel cortile comunale. A Magenta le celebrazioni partono da Pontevecchio e arrivano ai discorsi delle autorità in Casa Giacobbe.
A Casorezzo il Comune ha annunciato le celebrazioni del 25 Aprile con dettagli nella locandina allegata. A Busto Garolfo il ritrovo è alle 8.45 in Municipio, seguito dalla Messa alle 9 e dal corteo alle 10; dalle 14.30, nell’area feste del Parco Falcone Borsellino, spazio a dj set, musica dal vivo e live radio.
Ad Arconate il ritrovo è alle 10.30 al Ponte Marinai d’Italia, con alzabandiera alle 10.45 e deposizione della corona alle 11 al monumento di via 25 Aprile. A Vanzaghello il programma prevede ritrovo alle 11.15, corteo alle 11.45 in via Roma e alle 12 al Monumento ai Caduti alzabandiera, corona e discorso del sindaco.
A Magnago è stato pubblicato il programma dell’81° anniversario; dai canali social emerge il ritrovo alle 17.10 in piazza XXV Aprile, ma essendo stato commissariato il Comune lo scorso gennaio, dopo le dimissioni del sindaco Dario Candiani, e andando a elezioni fra poche settimane, non sono state pubblicizzate iniziative di tipo ufficiale.
