Milano, gli strappano un Patek Philippe da 250mila euro: arrestato un 60enne già ai domiciliari
A Milano la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 60 anni, italiano, ritenuto gravemente indiziato per la rapina aggravata avvenuta il 17 marzo 2025, tra via Cantù e via San Giovanni sul Muro, nel pieno centro di Milano. La vittima è un libero professionista di 66 anni, è stata aggredita mentre si trovava in auto nel centro cittadino. Mentre il professionista impostava il navigatore, con il finstrino dell’auto aperto, ha visto una mano velocissima infilarsi nel finestrino e strappargli dal polso un orologio Patek Philippe del valore di 250mila euro. Vi avevamo raccontato quanto successo in questo articolo
Il provvedimento è stato eseguito dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Milano, VII Dipartimento, e nasce dal lavoro della sezione Antirapine della Squadra Mobile. Gli agenti hanno ricostruito il percorso del presunto autore e la dinamica del colpo partendo dalle immagini delle telecamere comunali e di vari esercizi commerciali.
👮♂️ Il pedinamento in centro e la fuga in moto
Stando alla ricostruzione investigativa, il 60enne avrebbe individuato la vittima mentre girava in auto per le strade del centro di Milano. A quel punto, in sella a un motociclo risultato rubato, avrebbe aspettato il momento ritenuto più favorevole per entrare in azione, avvicinare l’automobilista e portargli via l’orologio di lusso.
Le verifiche svolte dagli investigatori hanno permesso di seguire sia il pedinamento della vittima sia la successiva fuga del rapinatore. Oltre ai filmati, nell’indagine hanno avuto un ruolo anche gli accertamenti sui tabulati del traffico telefonico riconducibili all’indagato, elementi che secondo la Procura hanno rafforzato il quadro indiziario a suo carico.
👮♂️ La nuova misura mentre era già ai domiciliari
I poliziotti hanno notificato la misura cautelare nell’abitazione dove il 60enne si trovava già agli arresti domiciliari. L’uomo era infatti già stato arrestato in precedenza per un’altra rapina contestata, avvenuta il 29 settembre 2025, quando una donna di 50 anni che era alla guida della sua auto era stata derubata di un paio di orecchini di diamante del valore di circa 100mila euro. Il procedimento, come ricordato dagli stessi inquirenti, è ancora nella fase delle indagini preliminari. Questo significa che la posizione dell’indagato dovrà essere valutata nel corso dell’iter giudiziario e che un eventuale accertamento definitivo di responsabilità potrà arrivare solo con una sentenza irrevocabile di condanna.
