Ossona, al cimitero spariscono anche i vasetti di plastica: la rabbia cresce così come il sospetto di qualcosa di personale
A Ossona, nel cimitero di viale Europa, anche venerdì 3 aprile si è ripetuto un furto che da mesi esaspera chi va a trovare i propri cari. Questa volta sono spariti fiori e vasetti, compresi alcuni contenitori di plastica, in un copione che secondo quanto emerge sul posto non è affatto nuovo. Tra le sepolture prese di mira c’è ancora quella di Ennio Zanaboni, conosciuto in paese come “Il pirata”, morto il 3 aprile 2020 a causa del Covid. La sua tomba, da quanto si è saputo, è già stata colpita sei volte dall’inizio dell’anno. Resta da chiarire quando i ladri entrino in azione e con quali criteri scelgano le tombe da depredare.
🕯️ Un copione che si ripete da mesi
Il nuovo episodio segnalato nella mattinata di venerdì riporta al centro un problema che, a quanto risulta, non è isolato. Dal cimitero di viale Europa continuano infatti ad arrivare racconti di sparizioni di fiori, vasi e piccoli oggetti lasciati sulle tombe. Non si tratta soltanto di composizioni o contenitori di valore, e diventa difficile sospettare di radi di nomadi, che si appropriano notoriamente di oggetti di rame. Spesso, tra il materiale portato via, ci sono anche vasetti di plastica e di poco valore. Un dettaglio che aumenta l’amarezza dei familiari e rende ancora più difficile capire quale sia il movente di questi episodi.
⚠️ La tomba di Ennio Zanaboni nel mirino più volte
Tra i casi che colpiscono di più c’è quello della tomba di Ennio Zanaboni, noto a Ossona come “Il pirata”. Ennio Zanaboni è morto in ospedale il 3 aprile 2020 vittima del Covid e dei primi ricoveri avvenuti in paese e la sua sepoltura, secondo quanto appreso, sarebbe già stata presa di mira 6 volte dall’inizio del 2026. Un dato che pesa, perché porta i familiari e chi conosce la vicenda a chiedersi se dietro i furti ci sia sempre la stessa mano e che la motivazione sia personale, un qualche dispetto fdatto nei confronti dei suoi familiari.
Al momento, però, resta un interrogativo senza risposta. Non è chiaro in quali momenti avvengano i colpi, né se esista un criterio preciso nella scelta delle tombe da colpire. Chi frequenta il cimitero di Ossona da tempo parla di una situazione che si trascina da mesi e che continua a creare sconcerto. Ora resta da capire se sulle nuove sparizioni saranno fatti ulteriori accertamenti e se sarà possibile stringere il cerchio sui responsabili.
