Milano, il generale Luciano Portolano in visita il Comando Interregionale Carabinieri Pastrengo
Mercoledì 25 marzo a Milano il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano, ha visitato il Comando Interregionale carabinieri “Pastrengo”, sede di riferimento per l’Arma nell’Italia nord-occidentale. La visita si è svolta alla presenza del comandante interregionale, generale Riccardo Galletta, e ha rappresentato un momento di incontro con una parte dei militari in servizio tra Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta.
Nel corso della mattinata Portolano ha incontrato una rappresentanza degli oltre 18mila carabinieri impiegati nei reparti del Nord Ovest. Nel suo intervento ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto sul territorio, richiamando in particolare l’attività di vicinanza alle comunità, l’assistenza ai cittadini e il contributo che l’Arma continua a garantire anche nell’ambito più ampio delle attività della Difesa. Un passaggio è stato dedicato anche agli impegni nei contesti internazionali, dove i carabinieri vengono impiegati soprattutto nelle funzioni di polizia, di stabilità e nelle attività legate alla ricostruzione post conflitto.
Galletta, nel ringraziare per la visita e per l’attenzione riservata al comando, ha ricordato che oltre 40 carabinieri del “Pastrengo” sono attualmente schierati nei diversi teatri operativi esteri accanto alle altre Forze armate. Un dato che conferma il doppio fronte dell’attività dell’Arma: da una parte la presenza quotidiana sul territorio, dall’altra il supporto nelle missioni fuori dall’Italia.
🚔 Il confronto su personale, logistica e sicurezza al confine
Dopo l’incontro con la rappresentanza dei militari, la visita è proseguita con un momento di approfondimento con gli ufficiali dello Stato Maggiore del Comando Interregionale e con i comandanti delle Legioni carabinieri Lombardia, Liguria e Piemonte e Valle d’Aosta. Al centro del confronto ci sono stati i progetti in corso nei settori del personale, dell’operatività e della logistica, oltre ai principali impegni che i reparti stanno affrontando nelle diverse aree di competenza.
Tra i temi affrontati anche la cooperazione internazionale di polizia con la Gendarmeria francese, indicata come uno degli strumenti per rafforzare la sicurezza transfrontaliera nelle zone di confine. In questo ambito rientrano sia gli scambi informativi costanti sia le attività di pattugliamento congiunto, già considerate centrali per il controllo delle aree più sensibili. La visita del Capo di Stato Maggiore della Difesa si è così trasformata in un’occasione per fare il punto non solo sull’attività ordinaria dell’Arma nel Nord Ovest, ma anche sui dossier operativi che guardano oltre i confini nazionali.
