Milano, Villa San Giovanni. Accoltellata una donna. Non si aspettava di trovare l’ex in camera da letto
Ieri a Milano, in via Giovanni Livraghi, zona Villa San Giovanni, poco prima delle 14, una 31ene italiana è stata accoltellata all’addome ed è riuscita a scappare in strada dove è stata soccorsa, dopo la chiamata al 112 da parte di una conoscente. La storia però, piuttosto complicata, era cominciata po’ prima in un appartemento dove era avvenuta una lite piuttosto rumorosa.
La 31enne era arrivata nell’appartamento da poco meno di un’ora, accompagnata da un amico 25enne per eseguire una non meglio precisata prestazione. Lìc’eraanceh il proprietario dell’appartamento, ma quando la donnaè entrata nella camera da letto ci ha trovato il suo ex compagno, con cui aveva avuto una relazione di circa 4 anni e che si era conclusa da almeno un anno.
👮♂️ La lite e il coltello in camera da letto
Non si sa cosa sia successo in quella camera, ma poco dopo essere entrata sono iniziate le urla e la donna, insanguinata, è scappata fuori dalla camera, inseguita dall’ex compagno, un 50enne, che voleva colpirla ancora ed era armato di coltello. Il 25enne si è messo in mezzo per difenderla ed è stato colpito da un fendente al braccio. Dopo il 50enne è fuggito e si è reso irreperibile.
🚑 I soccorsi e il ricovero
Insieme all’ambulanza del Soccorso Santa Maria sono arrivate le volanti della polizia che hanno inizato le indagini, per compredere cosa fosse successo nell’appartamento: in un primo momento il proprietario, un 47enne, ha parlato di una lite per questioni economiche. In una delle cose già chiare era che la donna non si aspettava di trovare l’ex compagno nella camera. Il coltello non è ancora stato trovato. Dopo il ferimento della donna e del 25enne era ancora nelle mani dell’aggressore.
Intanto la 31enne era stata portata in codice rosso all’ospedale di Niguarda. Prima cosciente, ha perso conoscenza in ambulanza. E’ ancora ricoverata e intubata, e non è stato possibile interrogarla. le sue condizioni sono risutlate più gravi di quello che sembrava in un primo momento.
👮♂️ Rintracciato alle 18, fermato in serata
Sono iniziate le ricerche dell’aggressore. Prima è stato necessario capire chi fosse, poi raccogliere il maggior numero di informazioni sul suo conto per tentare di capire dove fosse andato. Infine, incrociando una serie di informazioni investigative, la polizia è riuscita ad individuare prima l’area di localizzazione dello smartphone e poi, intorno alle 18, la casa dell’amico in cui l’aggressore si era rifugiato, in via inganni. La settima persona coinvolta in questa storia, l’amico che ha ospitato il 50enne, non sapeva nulla di quanto successo. Il 50enne è stato portato in questura e, intorno alle 22, è stato emesso un provvedimento di fermo nei suoi confronti
👮♂️ I punti ancora da chiarire
La ricostruzione resta ancora parziale. Gli investigatori stanno lavorando per definire con precisione il movente e tutti i rapporti tra le persone presenti nell’appartamento. Restano da chiarire anche alcuni aspetti del contesto in cui è maturata la lite. Dai primi elementi è emerso che sia la donna sia il 25enne, sial’aggressore hanno precedenti. Saranno ora gli accertamenti della polizia a chiarire nel dettaglio la sequenza completa dei fattie soprattutto i motivi.
