Milano, Papà Separati in piazza e a Palazzo Lombardia: focus sulla bigenitorialità
A Milano l’Associazione Papà Separati APS ha dedicato la Festa del Papà a una giornata di mobilitazione sulla bigenitorialità, tra un sit-in davanti al Tribunale e un convegno nel pomeriggio a Palazzo Lombardia.
L’iniziativa si è svolta mercoledì 19 marzo ed è stata presentata dall’associazione come un momento pubblico per riportare l’attenzione sul ruolo dei padri nelle separazioni conflittuali e, più in generale, sul diritto dei figli a mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori. La mattinata si è aperta davanti al Tribunale di Milano con un presidio simbolico accompagnato da un’installazione composta da decine di scarpe da uomo sistemate su cerchi colorati. Nel messaggio diffuso dai promotori, quell’immagine vuol rappresentare l’assenza progressiva della figura paterna in alcuni percorsi di separazione.
Durante il presidio, i rappresentanti dell’associazione hanno espresso critiche verso l’attuale funzionamento dei servizi sociali e hanno chiesto le dimissioni della presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli assistenti sociali, Barbara Rosina. Nel comunicato diffuso al termine della giornata, l’associazione ha sostenuto la necessità di una riforma strutturale del sistema, sia sul piano della rappresentanza sia su quello dell’approccio culturale, chiedendo una applicazione ritenuta più neutrale del principio di bigenitorialità.
Da Palazzo Lombardia al Libro Bianco
Nel pomeriggio l’iniziativa si è spostata a Palazzo Lombardia, nella Sala Solesin, dove si è tenuto il convegno dal titolo “Bigenitorialità – Un percorso ancora incompiuto”, organizzato in collaborazione con Regione Lombardia. All’incontro hanno preso parte giuristi, psicologi, medici ed esperti di diritto di famiglia.
Nel corso del convegno è stata presentata una versione di lavoro del Libro Bianco sulla Bigenitorialità, documento che raccoglie osservazioni sulle criticità applicative del sistema, sugli orientamenti giurisprudenziali e sui dati scientifici legati al benessere dei minori. Secondo quanto emerso durante il confronto, il principio della bigenitorialità, pur essendo riconosciuto sul piano normativo, risulterebbe ancora applicato in modo disomogeneo nei percorsi concreti che riguardano le famiglie separate.
Tra i temi affrontati ci sono stati la distanza tra principi giuridici e prassi, la necessità di garantire ai minori una relazione stabile con entrambi i genitori, il rischio di marginalizzazione della figura paterna e la tutela nei casi di accuse ritenute strumentali nei procedimenti di separazione. Nel dibattito è stato richiamato anche il tema delle dinamiche di rifiuto genitoriale e delle possibili conseguenze psicologiche sui minori, sulla base delle testimonianze raccolte dall’associazione.
Il presidente Ernesto Emanuele, nelle dichiarazioni riportate nel comunicato, ha sostenuto che il nodo centrale non riguarda una contrapposizione tra adulti, ma il punto di vista dei figli e la possibilità di rendere effettivo, nella vita quotidiana, il principio della bigenitorialità. La giornata milanese si è chiusa così con una doppia iniziativa, in piazza e in sede istituzionale, pensata per rilanciare un confronto che l’associazione considera ancora aperto.
