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All’ Aia, Eurojust proroga di 2 anni il Team sui crimini in Ucraina: focus sui bambini deportati

All’Aia, il 20 marzo 2026, Eurojust ha annunciato la proroga di due anni del Joint Investigation Team che indaga sui crimini internazionali commessi in Ucraina, con un nuovo focus sul trasferimento illegale di bambini ucraini e sulla loro deportazione in Russia e Bielorussia. La decisione arriva dopo quattro anni di cooperazione giudiziaria tra più Paesi europei e le autorità ucraine, in un lavoro che ha già prodotto un processo in Ucraina e l’individuazione di sospettati in Lituania.

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Il Team Investigativo Comune è nato nel 2022, poco dopo l’invasione russa su larga scala dell’Ucraina. Ne fanno parte le autorità di Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Ucraina, insieme a Eurojust, Europol e all’Ufficio del procuratore della Corte penale internazionale. In questi anni il gruppo ha lavorato su diversi crimini internazionali, compresi il genocidio e i reati commessi nei luoghi di detenzione, utilizzando una struttura che ha permesso di scambiare rapidamente informazioni e coordinare le indagini tra uffici giudiziari diversi.

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Un lavoro che ha già portato ai primi risultati

La collaborazione tra i magistrati e gli investigatori coinvolti ha già avuto ricadute concrete. In Ucraina è in corso un processo in contumacia a carico di un militare russo, sospettato di maltrattamenti ai danni di civili nel villaggio di Mylove, dove avrebbe detenuto illegalmente e picchiato alcune persone. In quel fascicolo, le autorità ucraine hanno lavorato con quelle polacche per sentire un testimone residente in Polonia.

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In Lituania, invece, gli investigatori hanno identificato quattro persone sospettate di avere privato illegalmente della libertà cittadini ucraini e lituani e di averli torturati nell’aeroporto di Melitopol. Eurojust riferisce che nell’ottobre 2025 uno dei sospettati, un militare russo e prigioniero di guerra in Ucraina, è stato estradato in Lituania. Sempre le autorità lituane hanno contestato i sospetti a tre persone per l’uccisione di un regista lituano a Mariupol.

Ora il focus si allarga ai minori trasferiti in Russia e Bielorussia

Con la proroga appena decisa, il Joint Investigation Team continuerà a operare per altri due anni e concentrerà una parte ulteriore del lavoro sull’allontanamento dei minori ucraini dai territori colpiti dalla guerra. Il nuovo indirizzo riguarda in particolare il trasferimento illegale dei bambini e la loro deportazione in Russia e Bielorussia, un capitolo che le autorità coinvolte considerano centrale nell’evoluzione delle indagini.

Secondo Eurojust, il valore aggiunto di questo strumento resta nella possibilità di mettere attorno allo stesso tavolo procure, polizie giudiziarie e organismi internazionali, così da reagire rapidamente anche ai filoni che emergono nel corso del conflitto. La piattaforma costruita in questi quattro anni, spiegano dall’agenzia, ha ormai consolidato un rapporto di fiducia tra i soggetti coinvolti e punta ora a rafforzare ancora di più la cooperazione investigativa su uno degli aspetti più delicati della guerra in Ucraina.

Tra i membri del team figurano, per l’Estonia, l’Ufficio del procuratore generale e il Servizio di sicurezza interna; per la Lettonia, l’Ufficio del procuratore generale e il Servizio di sicurezza dello Stato; per la Lituania, l’Ufficio del procuratore generale e il Criminal Police Bureau; per la Polonia, l’Ufficio del procuratore generale; per la Romania, la Procura presso l’Alta Corte di cassazione e giustizia con il servizio militare; per la Slovacchia, l’Ufficio del procuratore generale; per l’Ucraina, l’Ufficio del procuratore generale, il Servizio di sicurezza e la Polizia nazionale.

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Redazione CNNZ

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