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Base militare in Kuwait colpita da drone: distrutto un MQ-9A Predator dell’Aeronautica italiana

Un attacco con drone ha colpito la base aerea di Ali Al Salem, in Kuwait, dove è presente un contingente italiano. Il drone MQ-9A Predator, un velivolo senza pilota dell’Aeronautica Militare italiana, utilizzato nelle operazioni della coalizione nella regione e dal valore di 30 milioni di dollari, è stato distrutto. Nessun militare è rimasto ferito.

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Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità della difesa italiane, il drone ha colpito un’area hangar della base dove si trovava parcheggiato il velivolo a pilotaggio remoto italiano Predator. L’impatto ha distrutto il drone. Il personale militare era già stato trasferito nei bunker protetti della struttura. La base di Ali Al Salem è una delle principali installazioni militari del Kuwait e ospita forze statunitensi e della coalizione internazionale impegnate nelle operazioni aeree sul Medio Oriente e sull’Iraq.

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L’attacco e il drone distrutto

Il velivolo colpito faceva parte della task force dell’Aeronautica Militare italiana dispiegata nella regione per missioni di sorveglianza e raccolta informazioni. Si tratta di droni utilizzati per operazioni di lunga durata, fondamentali per le attività di intelligence e monitoraggio del territorio.

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Il capo di Stato maggiore della Difesa, l’ammiraglio Luciano Portolano, ha definito il drone distrutto un “asset indispensabile” per le operazioni in corso. Il velivolo era rimasto in Kuwait proprio per garantire la continuità operativa delle missioni italiane nonostante il deterioramento del quadro di sicurezza nell’area. Negli ultimi giorni, proprio a causa dell’aumento delle tensioni regionali, il dispositivo militare italiano nella zona era già stato parzialmente ridotto in via precauzionale.

Attacchi in aumento dall’Iran ai paesi del Golfo

Ali Al Salem era già stata indicata tra le basi potenzialmente esposte agli attacchi dell’Iran, perché ospita velivoli della coalizione e supporta missioni di sorveglianza sul Golfo Persico e sull’Iraq. In questa fase del conflitto, l’utilizzo di droni d’attacco a basso costo sta diventando una delle principali minacce per le infrastrutture militari dispiegate nell’area.

La motivazione dell’Iran ad attaccare i paesi confinanti è in parte sconosciuta, ma non difficile da intuire. Non li considera così fratelli o amici e, probabilmente le autorità iraniane sono indisposte sul fatto che gli altri paesi del Golfo non abbiano preso le loro parti al momento dell’inizio della guerra.

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Ilaria Maria Preti

Giornalista e direttore responsabile di Cronaca Ossona – Co Notizie News Zoom e di Beauty-Online.it. Mi occupo principalmente di cronaca nera, territorio e informazione locale nell’area dell’Altomilanese e di Milano. Dirige e coordina progetti editoriali digitali, con particolare attenzione alla produzione di contenuti e allo sviluppo dell’informazione online. Ho iniziato giovanissima e ho maturato oltre 30 anni di esperienza tra radio e televisione, anche come speaker.

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