Milano

Milano, dalla lezione di ballo al ricatto dell’antenna: la trappola che è costata 20mila euro a un insegnante

A Milano un’inchiesta dei carabinieri ha portato agli arresti domiciliari una donna di 35 anni accusata di estorsione a sfondo sessuale ai danni di un esperto di ballo di 50 anni. Il provvedimento è stato eseguito nella mattinata di oggi su delega della Procura di Milano dai carabinieri del Comando Provinciale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda sarebbe nata all’interno di una scuola di ballo frequentata da entrambi e si sarebbe trasformata in un ricatto che ha portato la vittima a consegnare decine di migliaia di euro. La donna, italiana e con precedenti specifici, è indagata anche per autoriciclaggio. L’indagine è stata condotta dal Nucleo Operativo Milano Porta Monforte.

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🚔 Dalla scuola di ballo alle lezioni private

Secondo quanto emerso dalle indagini, i due si erano conosciuti frequentando la stessa scuola di ballo. L’uomo, cinquantenne, è un ballerino provetto e dà lezioni e la donna gli avrebbe chiesto di impartirle alcune lezioni private direttamente a casa di lui. Dopo alcuni incontri, sempre secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo avrebbe tentato un approccio personale tramite messaggini che la donna avrebbe inizialmente mostrato di gradire. Nel corso di uno degli incontri la trentacinquenne avrebbe chiesto all’uomo di praticare su di lei una forma di gioco sadomaso, chiedendo di essere percossa con una lunga antenna. L’insegnante avrebbe accettato la richiesta.

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🚔 Le urla e la minaccia di denuncia

Sempre secondo quanto ricostruito dagli investigatori, prima ancora che si arrivasse a un rapporto sessuale completo la donna avrebbe iniziato a gridare accusando l’uomo di averla picchiata e minacciando di denunciarlo alle autorità. Da quel momento sarebbero iniziate le richieste di denaro. La prima estorsione avrebbe portato il cinquantenne a consegnare 20mila euro in contanti. Quando la donna avrebbe avanzato una seconda richiesta di denaro, la vittima ha deciso di rivolgersi ai carabinieri.

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🚔 Il complice fermato con i soldi

Il 29 gennaio 2026, durante il secondo tentativo di estorsione, i carabinieri hanno organizzato un servizio in borghese. Un uomo incaricato dalla trentacinquenne di ritirare il denaro è stato bloccato in flagranza subito dopo aver preso i soldi dalla vittima. La somma è stata recuperata e restituita al cinquantenne. Secondo quanto contestato nell’indagine, parte del denaro estorto sarebbe stata successivamente trasferita su un conto corrente intestato alla donna in territorio cipriota, con l’obiettivo di occultarne la provenienza. Per questo motivo nell’inchiesta viene ipotizzato anche il reato di autoriciclaggio. La trentacinquenne si trova ora agli arresti domiciliari in esecuzione dell’ordinanza emessa dal Tribunale di Milano. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e le accuse dovranno essere valutate nel corso del processo.

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Redazione CNNZ

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