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Dubai, il ministro della difesa Guido Crosetto bloccato con la famiglia dopo stop voli e spazio aereo parzialmente chiuso

Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, è rimasto bloccato a Dubai, negli Emirati Arabi, con la famiglia dopo la cancellazione dei voli causata dalla chiusura dello spazio aereo nella regione del Golfo, a seguito della guerra scoppiata questa mattina fra Iran, da una parte, e Stati Uniti e Israele dall’altra. La notizia, riportata da diverse testate nazionali e confermata da fonti qualificate, è arrivata da poche ore, e vede il ministro Crosetto nell’area mediorientale scossa dall’ attacco militare congiunto statunitense e israeliano contro l’Iran. Nel tardo pomeriggio sono state udite esplosioni e visto fumo sull’isola artificiale di Palm Jumeirah, secondo testimoni e fonti internazionali, mentre le autorità locali hanno fatto intervenire le squadre di emergenza e parlato di un incidente con feriti ancora in fase di chiarimento.

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Il ministro Guido Crosetto si trovava negli Emirati Arabi Uniti per motivi personali: era arrivato venerdì 27 febbraio con un volo di linea da Roma e aveva in programma di ripartire sabato 28 sempre su un aereo civile per rientrare in Italia insieme alla sua famiglia. Con la decisione di chiudere lo spazio aereo nell’area dopo gli attacchi militari iraniani nell’area mediorientale la sua partenza e quella dei suoi familiari, come quella di chiunque altro, è stata bloccata. La cancellazione dei voli e il blocco delle operazioni aeree riguardano diversi scali della regione: oltre all’Iran e all’Iraq, del Bahrein e del Qatar e anche lo spazio aereo israeliano è stato temporaneamente interdetto al traffico civile per motivi di sicurezza legati allo sviluppo del conflitto.

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Crosetto: “Seguo l’evolversi degli eventi”

Nel corso della giornata, tramite post, videoconferenze e dichiarazioni ufficiali, il ministro ha fatto sapere di seguire “con la massima attenzione l’evolversi della situazione in Iran, in Israele e, più in generale, nell’intera area del Medio Oriente”, precisando di essere in costante contatto con i vertici militari italiani per monitorare i rischi e la presenza delle nostre forze impegnate all’estero.

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Non ci sono dichiarazioni ufficiali né conferme formali da parte del Ministero della Difesa o di Palazzo Chigi sul fatto che Crosetto fosse stato avvertito o meno dei potenziali rischi degli sviluppi del conflitto nell’area. Secondo quanto risulta dalla consultazione del portale nella mattinata, alla data della partenza del ministro, sul portale Viaggiare Sicuri non risultava un’indicazione esplicita a evitare viaggi negli Emirati Arabi Uniti. L’aggiornamento è stato pubblicato successivamente all’escalation. Resta quindi aperta la questione sull’eventuale tempistica degli avvisi istituzionali in un’area già caratterizzata da tensioni. Secondo alcune fonti, il viaggio del ministro pare indirizzato ad andare a prendere i suoi familiari che si trovavano a Dubai e riaccompagnarli in Italia. In ogni caso, il Contesto geopolitico caratterizzato dalle forti tensioni internazionali nel Medio Oriente degli ultimi giorni, concretizzandosi con gli odierni attacchi militari a Teheran da parte di Stati Uniti e di Israele e con la risposta iraniana, però, non era certamente favorevole a viaggi o vacanze nell’area.

Nel frattempo, fonti ufficiali assicurano che la situazione di rischio per i cittadini e per il personale italiano all’estero è costantemente valutata dai vertici di Difesa e Farnesina. Scusate la frase che può suonare un po’ cinica, mentre è solo stupita e preoccupata anche per la nostra sicurezza, ma il ministro sta proprio monitorando la situazione dal posto e di persona.

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Redazione CNNZ

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