Milano, mille cessioni di cocaina e telefoni criptati: blitz tra Italia e Albania
Milano, spaccio di cocaina tra Italia e Albania: la Polizia di Stato ha arrestato quattro cittadini albanesi accusati di associazione finalizzata al traffico di droga. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano – Direzione Distrettuale Antimafia, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere il 20 febbraio, al termine di un’indagine che ha documentato oltre mille cessioni di stupefacente e un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro. L’attività investigativa è stata condotta dalla Sezione Criminalità Straniera della Squadra Mobile tra maggio e settembre 2022. Gli agenti hanno utilizzato intercettazioni, pedinamenti, perquisizioni e arresti in flagranza per ricostruire la struttura del gruppo, ritenuto organizzato e con ruoli ben definiti.
👮♂️ Struttura organizzata e telefoni criptati
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’associazione disponeva di basi per il deposito e la preparazione della cocaina, autovetture dedicate al trasporto e alla consegna, utenze intestate a prestanomi e telefoni cellulari criptati per le comunicazioni interne. Nel corso delle indagini sono state documentate più di mille cessioni, distribuite nell’arco della giornata senza interruzioni significative. Il volume economico illecito stimato è di diverse centinaia di migliaia di euro.
🚔 Arresti tra Milano, Lazio e Albania
Il presunto promotore del gruppo, albanese di 34 anni, è stato rintracciato a Milano in via Veglia, dove si trovava in affidamento in prova dopo un arresto in flagranza nell’ottobre 2022, quando era stato trovato con circa mezzo chilo di cocaina. Un secondo indagato, 33 anni, è stato individuato a Guidonia Montecelio (Roma), dove era agli arresti domiciliari dopo un precedente arresto per detenzione di 150 dosi di cocaina nel luglio 2022. Gli altri due destinatari della misura cautelare, entrambi di 33 e 34 anni, sono stati arrestati in Albania dopo l’estensione delle ricerche in ambito internazionale.
L’operazione è stata supportata dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, dal Servizio Centrale Operativo e dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità degli indagati sarà accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.

