I Giri “da falco” del volo dell’elicottero del Nec dei carabinieri
Sono molti i cittadini che ieri pomeriggio verso le 14.30 hanno visto un elicottero dei carabinieri abbassarsi e fare molti loiter, quasi di sosta, su determinate zone di Arluno, Ossona, Santo Stefano Ticino e Corbetta, Bareggio e Abbiategrasso. I loiter sono dei giri stretti e concentrici effettuati a bassa velocità. Il volo e la sua dinamica hanno sorpreso i cittadini perchè non succede spesso, e perchè, dal punto di vista degli osservatori in ogni singolo comune, dava l’impressione che i carabinieri “cercassero qualcuno”.
Operazione ampia
Da quanto ho saputo dai canali ufficiali, invece, non era in atto nessuna ricerca specifica. Quindi l’elicottero del 2° NEC, cioè Secondo Nucleo Carabinieri Eliotrasportati di stanza a Orio al Serio, insieme ad alcune unità delle radiomobili dei carabinieri delle zone sorvolate, stava effettuando un’operazione con una dinamica compatibile con un controllo generico e di coordinazione.
In questo tipo di operazioni l’obiettivo può essere raccogliere dati, mappare il territorio e conoscere nel dettaglio le possibilità di atterraggio, le particolarità di alcune zone, come ad esempio dove si trovano realmente i canali di irrigazione secondaria o le piste ciclabili; tutti dettagli utili a rendere più celeri e sicure le attività che potrebbero dover essere messe in atto in emergenza.
Le strumentazioni
Come spiegato dalle fonti ufficiali, a bordo degli elicotteri del Nec si trovano diverse strumentazioni sincronizzate con le radiomobili che svolgono, in coordinamento, il loro lavoro a terra. Sono termocamere, telecamere e visori ad infrarosso. Per fare un esempio, con quelle strumentazioni è possibile individuare i bivacchi degli spacciatori di droga che infestano le aree rurali, ma anche le discariche abusive di rifiuti.
Altre strumentazioni raccolgono e tracciano segnali che sono utilizzati nella ricerca dei fuggitivi e aiutano ad individuare le persone scomparse. Insomma, non è nulla di cui ci si debba preoccupare. Anzi. Questo tipo di operazioni sono quelle che poi permettono di mantenere alto il livello di sicurezza di tutti, e la velocità dell’intervento e del soccorso nel momento in cui accade un fatto che fa scattare l’emergenza.
A operazioni concluse le fonti ufficiali hanno confermato l’impianto dell’operazione, aggiungendo che si è trattato di un’operazione antispaccio in aree rurali e boschive, con i metodi che abbiamo descritto, ma che ha dato esito negativo. Non è stato, per il momento, trovato nulla.
