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I Giri “da falco” del volo dell’elicottero del Nec dei carabinieri

Sono molti i cittadini che ieri pomeriggio verso le 14.30 hanno visto un elicottero dei carabinieri abbassarsi e fare molti loiter, quasi di sosta, su determinate zone di Arluno, Ossona, Santo Stefano Ticino e Corbetta, Bareggio e Abbiategrasso. I loiter sono dei giri stretti e concentrici effettuati a bassa velocità. Il volo e la sua dinamica hanno sorpreso i cittadini perchè non succede spesso, e perchè, dal punto di vista degli osservatori in ogni singolo comune, dava l’impressione che i carabinieri “cercassero qualcuno”.

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Operazione ampia

nec. I Giri “da falco” del volo dell’elicottero del Nec dei carabinieri - 19/02/2026

Da quanto ho saputo dai canali ufficiali, invece, non era in atto nessuna ricerca specifica. Quindi l’elicottero del 2° NEC, cioè Secondo Nucleo Carabinieri Eliotrasportati di stanza a Orio al Serio, insieme ad alcune unità delle radiomobili dei carabinieri delle zone sorvolate, stava effettuando un’operazione con una dinamica compatibile con un controllo generico e di coordinazione.

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In questo tipo di operazioni l’obiettivo può essere raccogliere dati, mappare il territorio e conoscere nel dettaglio le possibilità di atterraggio, le particolarità di alcune zone, come ad esempio dove si trovano realmente i canali di irrigazione secondaria o le piste ciclabili; tutti dettagli utili a rendere più celeri e sicure le attività che potrebbero dover essere messe in atto in emergenza.

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Le strumentazioni

Come spiegato dalle fonti ufficiali, a bordo degli elicotteri del Nec si trovano diverse strumentazioni sincronizzate con le radiomobili che svolgono, in coordinamento, il loro lavoro a terra. Sono termocamere, telecamere e visori ad infrarosso. Per fare un esempio, con quelle strumentazioni è possibile individuare i bivacchi degli spacciatori di droga che infestano le aree rurali, ma anche le discariche abusive di rifiuti.

Altre strumentazioni raccolgono e tracciano segnali che sono utilizzati nella ricerca dei fuggitivi e aiutano ad individuare le persone scomparse. Insomma, non è nulla di cui ci si debba preoccupare. Anzi. Questo tipo di operazioni sono quelle che poi permettono di mantenere alto il livello di sicurezza di tutti, e la velocità dell’intervento e del soccorso nel momento in cui accade un fatto che fa scattare l’emergenza.

A operazioni concluse le fonti ufficiali hanno confermato l’impianto dell’operazione, aggiungendo che si è trattato di un’operazione antispaccio in aree rurali e boschive, con i metodi che abbiamo descritto, ma che ha dato esito negativo. Non è stato, per il momento, trovato nulla.

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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima come cronista, critica gastronomica e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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