Legge di Bilancio 2026, tasse e bonus: ad Abbiategrasso incontro per spiegare le novità alle imprese
La Legge di Bilancio 2026 cambia tasse, bonus edilizi, Naspi e regole per partite IVA. Ad Abbiategrasso un incontro con esperti fiscali ha spiegato alle imprese cosa succederà davvero nel 2026.
Ad Abbiategrasso, ieri pomeriggio, nella sala 3 dell’ex Convento dell’Annunciata, imprenditori, professionisti e rappresentanti delle associazioni di categoria si sono confrontati sulle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. L’incontro, promosso da A.P.I. insieme alle associazioni del commercio e dell’artigianato, ha avuto un taglio pratico: non solo spiegazione delle norme, ma soprattutto cosa devono fare concretamente le aziende nei prossimi mesi. Il messaggio emerso è stato chiaro: più che nuove tasse o nuovi bonus, la manovra cambia il modo in cui le imprese devono muoversi, soprattutto sugli investimenti e sui controlli fiscali.
Investimenti e macchinari: incentivi sì, ma con procedure precise
Tra i temi più seguiti l’intervento di Michele Castellana, responsabile del servizio fiscale gestionale societario di A.P.I., che ha illustrato gli incentivi per gli investimenti tecnologici e produttivi. Le agevolazioni restano, ma non sono automatiche: prima di acquistare macchinari l’azienda deve seguire una procedura preventiva, con comunicazioni e prenotazioni su piattaforma come quella del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e successive verifiche tecniche. In sostanza, comprare prima e informarsi dopo può significare perdere l’incentivo. Le agevolazioni riguardano soprattutto beni tecnologici interconnessi, software e sistemi digitali sempre più presenti nei processi produttivi. In alcuni casi, grazie alla maggiorazione fiscale, un investimento viene considerato fiscalmente di valore superiore rispetto alla spesa reale, con un risparmio d’imposta per l’impresa.
Nell’ambito della Transizione 5.0, inoltre, gli incentivi risultano collegati anche all’efficienza energetica e alla provenienza delle tecnologie, con requisiti orientati alla filiera europea. Quello della filiera europea con l’obbligo di produzione dei macchinari all’interno dei paesi europei per poter avere l’ incentivo è un punto ancora in discussione tra le associazioni di categoria e il governo. Se ne capiscono le intenzioni, quello di favorire l’industria europea e diminuire la dipendenza da paesi esteri competitivi sui prezzi perchè meno regolamentati, ma gli imprenditori vorrebbero gli incentivi anche quando comprano extracee.
Controlli fiscali e pagamenti tracciati
Molto seguito anche l’intervento del commercialista Paolo Strada, che ha spiegato come i controlli fiscali diventeranno sempre più preventivi. Con fatturazione elettronica e tracciabilità bancaria, le verifiche non si basano più soltanto sulle dichiarazioni ma anche sui movimenti di denaro. I pagamenti tra aziende saranno sempre più verificabili e, in presenza di debiti fiscali, lo Stato potrà intervenire direttamente sui flussi. «Per pochi che non pagano, i controlli si estendono a tutti», è stato spiegato durante l’incontro. Tra le novità illustrate anche l’innalzamento dei limiti per il regime forfettario con lavoro dipendente, la possibilità di assegnazione agevolata degli immobili ai soci e l’affrancamento delle riserve aziendali con tassazione ridotta.
Lavoro, premi e personale
La parte dedicata alla gestione del lavoro è stata illustrata da Fiammetta Rossini, responsabile relazioni industriali A.P.I., che ha presentato le agevolazioni sui premi di produttività con tassazione ridotta per il biennio 2026-2027, pensate per favorire la distribuzione dei risultati ai dipendenti. Sono previste inoltre condizioni fiscali più favorevoli per alcune prestazioni, come lavoro notturno e festivo, e nuove procedure informative legate alla previdenza complementare. Illustrate anche le novità sulla NASpI, con modalità più flessibili di erogazione. Dal pubblico è stato osservato come, sul fronte welfare aziendale, le misure risultino in continuità con quelle dello scorso anno.
Bonus edilizi e normativa
Le novità della Legge di Bilancio 2026 interessano in particolare partite IVA, lavoratori autonomi e piccole imprese del territorio. L’avvocato Claudio Venghi, area legale di Confartigianato Imprese, ha approfondito le modifiche normative e i bonus edilizi. Terminata la stagione del superbonus, resta il bonus ristrutturazione con detrazione del 50% per la prima abitazione e del 36% per gli altri immobili, oltre al bonus mobili utilizzabile solo in presenza di lavori edilizi. Con la fine della cessione del credito e dello sconto in fattura, i lavori devono essere pagati direttamente dal committente, che recupera la detrazione negli anni successivi.
Europa, ambiente e burocrazia
Durante l’incontro si è parlato anche di plastic tax, più volte rinviata e destinata a incidere soprattutto sui prodotti monouso non riciclabili, e della necessità di una maggiore armonizzazione fiscale europea per evitare concorrenza tra Paesi. È stato inoltre sottolineato come il funzionamento della pubblica amministrazione e la riduzione della burocrazia restino fattori decisivi per lo sviluppo economico locale. Le numerose domande dal pubblico hanno confermato l’interesse delle imprese per norme considerate sempre più complesse e in continua evoluzione.
