Rapina in gioielleria a Vimodrone: arrestato 41enne, recuperati gioielli per 192mila euro
Colpo lampo nella serata di ieri in un centro commerciale di Vimodrone, dove una banda ha preso di mira una gioielleria. In 4 o 5, con il volto mascherato, sono entrati poco prima dell’orario di chiusura. Hanno spintonato al commessa e, usando martelli, hanno iniziato a rompere le vetrine, dei gioielli in esposizione. Quindi hanno arraffato quanto potevano e sono fuggiti. Uno dei rapinatori, però, è stato rincorso e bloccato da un vigile del fuoco fuori servizio, e consegnato ai carabinieri. Aveva addosso gran parte della refurtiva.
I rapinatori dopo la rapina si erano dati alla fuga tra la folla del centro commerciale e fra la folla c’era anche il vigile del fuoco che ha compreso subito la situazione ed ha rincorso uno dei rapinatori. Quello con il borsone. Lo bloccato e tenuto fermo fino all’arrivo dei carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Sesto San Giovanni, cui li ha consegnati.
🚔 I carabinieri e l’identificazione
I militari hanno preso in consegna il fermato e avviato gli accertamenti. L’uomo è risultato essere un cileno di 41 anni, senza fissa dimora e con precedenti di polizia. Indossava ancora la maschera e i guanti utilizzati durante l’assalto. Nel borsone c’era la refurtiva appena sottratta dalla gioielleria. Il valore complessivo dei gioielli recuperati è stato stimato in circa 192mila euro. Tutto i preziosi sono stati restituiti al legittimo proprietario.
Dagli accertamenti successivi all’identificazione è emerso che il 41enne era già destinatario di un ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale, mai ottemperato. Oltre all’arresto per rapina aggravata in concorso, è scattata quindi anche la denuncia.
🏛️ In carcere, indagini in corso sui complici
L’uomo è stato condotto in carcere, dove è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Proseguono intanto le indagini per identificare gli altri componenti della banda, riusciti a fuggire subito dopo il colpo. I carabinieri stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza del centro commerciale e delle aree circostanti, oltre alle testimonianze raccolte nell’immediatezza dei fatti, per ricostruire i movimenti del gruppo e individuare eventuali veicoli utilizzati per la fuga.
