Olimpiadi di Milano – Cortina: un patrimonio di valori da trasmettere. Il passaggio del tedoforo a Porta Romana
Con il passaggio della fiamma olimpica tra le vie di Milano in questo 6 febbraio 2026, l’attenzione globale si sposta oltre il cronometro. I Giochi Olimpici Invernali non sono solo una rassegna agonistica, ma un catalizzatore di princìpi universali necessari per costruire una società migliore. Qui nelle foto alcuni momenti del passaggio della fiaccola in via Filippetti, all’angolo con Porta Romana.
L’etica del movimento: i valori educativi
Lo sport si conferma la principale agenzia educativa non formale. Attraverso programmi come “Education Gen26”, che coinvolge le scuole italiane dal 2021, vengono trasmessi pilastri fondamentali: rispetto e lealtà verso l’avversario, inclusione e solidarietà per abbattere ogni barriera sociale. La pratica sportiva insegna la disciplina, il sacrificio e la costanza, trasformando la determinazione in uno strumento per affrontare le sfide quotidiane.
Nelle dinamiche di gruppo, lo spirito di squadra e l’amicizia prevalgono sull’individualismo, mentre la gestione della competizione e delle emozioni fortifica l’autostima. L’etica sportiva diventa così un modello di condotta civile: non conta solo il risultato, ma la motivazione e l’integrità del percorso intrapreso.
Il cuore del Motto Olimpico
Il patrimonio immateriale dei Giochi si riassume nel motto storico, recentemente aggiornato per riflettere le necessità del XXI secolo: Citius, Altius, Fortius – Communiter (Più veloce, più in alto, più forte – insieme). L’aggiunta del termine Communiter, ufficializzata dal CIO nel 2021, sottolinea che l’eccellenza non può esistere senza la coesione. Le Olimpiadi sono oggi il simbolo di una “scuola di vita” a cielo aperto, dove il traguardo dell’atleta diventa l’ispirazione per il cittadino di domani.
