Tentata rapina di Lonate Pozzolo. Arrestato il figlio di Adamo Massa
Il figlio 18enne di Adamo Massa, è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di essere uno dei partecipanti alla tentata rapina aggravata avvenuta a Lonate Pozzolo lo scorso 14 gennaio. Adamo Massa, 37 anni, nomade residente a Torino, era poi morto all’ospedale di Magenta, abbandonato dai complici davanti al pronto soccorso. Alla notizia i parenti si erano radunati in 200 davanti all’ospedale, creando caos. Il provvedimento di fermo de 18enne ,che era incensurato, è stato eseguito il 3 febbraio, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio.
Fin dalle prime ore successive alla rapina, le indagini sono state affidate ai militari del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Varese, che hanno ricostruito tutti i passaggi e le dinamiche della rapina e della fuga dei colpevoli.
L’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso il gruppo in varie circostanze e il lavoro di raccolta delle testimonianze sono stati determinanti e hanno consentito di individuare il 18enne come uno dei partecipanti al tentativo di rapina, in concorso con almeno altre due persone.
🚔 L’attività dei carabinieri
Il giovane era già stato individuato dai carabinieri da alcuni giorni. Nella mattinata del 3 febbraio si è presentato spontaneamente presso la Compagnia Carabinieri di Busto Arsizio, dove gli è stato formalmente consegnato il provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dall’Autorità Giudiziaria.
Al termine delle formalità di rito, il 18enne è stato portato alla Casa Circondariale di Busto Arsizio, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa delle decisioni successive.
🔍 Caccia ai complici
Le indagini non si sono fermate. Gli investigatori sono ora al lavoro per identificare glia litri due complici che avrebbero preso parte alla tentata rapina. L’attività investigativa prosegue con ulteriori accertamenti, sia sul fronte delle immagini sia attraverso nuovi riscontri testimoniali, per chiarire ruoli e responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.
L’impressionante epilogo
I fatti si fermano qui, dove ora inizia il mio commento. Infatti anche se è di dominio pubblico che i ladri nomadi formino bande legate da parentele di sangue e che si specializzino sulla tipologia di furto, è impressionante che un figlio abbandoni il padre in quelle condizioni. Infatti se avessero avuto a cuore la salute di Adamo Massa, lo avrebbero portato in un ospedale più vicino al luogo della tentata rapina, mettendo la sua vita prima del rischio di essere catturati, cosa ineluttabile per come erano andate le cose.

