Carabinieri forestali Milano 2025. La sfida della tutela dell’acqua
Milano, tutela dell’ambiente, controlli sul territorio e risorsa idrica: sono questi i pilastri emersi il 30 gennaio 2026 alla Centrale dell’Acqua di Milano, dove i Carabinieri Forestali hanno presentato i risultati dell’attività svolta in Lombardia nel 2025. Un anno che ha visto un rafforzamento deciso delle azioni di prevenzione e contrasto agli illeciti ambientali, con numeri in crescita e un focus specifico sulla difesa dell’acqua, elemento centrale per la sicurezza del territorio e dei cittadini.
Nel corso della conferenza stampa “2025 un anno dalla parte dell’ambiente”, ospitata in uno dei luoghi simbolo della gestione idrica milanese, è stato tracciato un bilancio complessivo dell’attività operativa svolta in tutta la regione, anche grazie alla sinergia istituzionale con Regione Lombardia nell’ambito della convenzione con il Ministero dell’Agricoltura per l’impiego delle unità forestali.
🚔 I numeri del 2025: controlli e illeciti in aumento
Il quadro illustrato dal Generale di Brigata Benito Castiglia, comandante della Regione Carabinieri Forestale “Lombardia”, restituisce la dimensione dell’impegno messo in campo nel corso del 2025. I controlli complessivi sul territorio sono stati 54.198, con un incremento del 9% rispetto all’anno precedente, svolti in sinergia con i reparti territoriali dell’Arma e con le altre specialità.
Gli illeciti penali accertati sono stati 1.703, in aumento del 24%, mentre quelli amministrativi hanno raggiunto quota 2.251, con una crescita dell’11%. Dati che confermano una maggiore capacità di individuazione delle violazioni e un presidio sempre più capillare del territorio lombardo.
Particolarmente rilevante il capitolo delle sanzioni: quasi 12 milioni di euro di violazioni amministrative contestate, soprattutto nei settori delle cave, delle utilizzazioni boschive, del ciclo del legno e della tutela del territorio. A queste cifre si aggiungono circa 4 milioni di euro derivanti da sanzioni pecuniarie legate alle prescrizioni asseverate per l’estinzione dei reati ambientali contravvenzionali previsti dal Testo Unico dell’Ambiente, portando il totale a sfiorare i 16 milioni di euro.
🚯 Rifiuti e nuove tecnologie: il fronte più critico
Tra i reati ambientali, il settore dei rifiuti resta uno dei più problematici. Discariche abusive, depositi incontrollati, sversamenti non autorizzati e traffici illeciti continuano a emergere in un contesto regionale caratterizzato da un’elevata densità abitativa e produttiva.
Un ruolo sempre più centrale è svolto dalle nuove tecnologie. L’utilizzo di droni e immagini satellitari ha consentito ai Carabinieri Forestali di migliorare la capacità di individuazione delle criticità ambientali, intervenendo in modo tempestivo e scongiurando, in molti casi, danni irreversibili allo stato dei luoghi.
Nel corso del 2025 particolare attenzione è stata dedicata anche all’inquinamento atmosferico legato all’uso improprio dei gas fluorurati a effetto serra. Nei controlli svolti tra settembre e ottobre sono stati accertati 17 illeciti amministrativi, con il sequestro di 43 bombole di F-gas etichettate in modo non conforme.
💧 Acqua e difesa del territorio: il focus sulla risorsa idrica
Il cuore tematico della conferenza è stato dedicato alla risorsa idrica, con l’approfondimento “Gocce di legalità”, incentrato sulla rete istituzionale per la gestione e la tutela dell’acqua. Il reticolo idrico lombardo, censito e mappato tra ambiti pubblici e privati, rappresenta una struttura complessa che richiede un controllo continuo per prevenire inquinamento e rischio idrogeologico.
Gli interventi dei tecnici regionali, di ARPA Lombardia e di ERSAF hanno evidenziato l’importanza dei monitoraggi, dei controlli sugli scarichi industriali e degli strumenti innovativi come i Contratti di Fiume, fondamentali per una gestione integrata dei bacini e dei corsi d’acqua.
🐾 Biodiversità e CITES: tutela che passa dai controlli
Durante l’evento è stato presentato anche il calendario CITES 2026 dell’Arma dei Carabinieri, dedicato ai 50 anni della Convenzione di Washington in Italia. Nel corso del 2025, il Nucleo CITES di Milano e il Distaccamento di Segrate hanno eseguito circa 250 controlli per la tutela della fauna, sia autoctona sia esotica, a rischio di estinzione.
Un’attività che completa il quadro di un impegno a tutto campo, dalla prevenzione al contrasto degli illeciti, passando per la salvaguardia della biodiversità e delle risorse naturali. La conferenza alla Centrale dell’Acqua di Milano ha restituito l’immagine di un sistema di controllo ambientale sempre più strutturato, in cui prevenzione, tecnologia e collaborazione istituzionale diventano strumenti decisivi per la tutela del territorio lombardo.


