Tempo di bilanci. Controlli NAS a Cremona: più di 1 milione di euro di multe e 396 tonnellate di alimenti sequestrati
A Cremona il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) dei carabinieri traccia il bilancio di un anno di controlli lungo la filiera alimentare e nella ristorazione: il risultato è un pacchetto di sanzioni da circa 1.049.000 euro e quasi 396 tonnellate di prodotti sottratti al consumo. L’obiettivo, spiegano i militari, è stato rafforzare la sicurezza alimentare “nel piatto dei cittadini”, concentrando l’attenzione sui casi più critici emersi durante le verifiche.
Nel complesso i sequestri hanno riguardato circa 396.258 chilogrammi di alimenti, tra carni, prodotti ittici, latticini e prodotti da forno. Secondo quanto ricostruito, i prodotti sono stati tolti dal mercato perché privi di tracciabilità, conservati in condizioni inadeguate oppure giudicati pericolosi per la salute. Le sanzioni amministrative elevate sono state complessivamente 673, e 297 esercenti sono stati segnalati alle autorità competenti.
Tra le irregolarità riscontrate compaiono gravi carenze igienico-sanitarie, la mancata applicazione dei protocolli HACCP e anche la vendita di prodotti scaduti, fino a situazioni legate a prodotti ritenuti potenzialmente nocivi. Un quadro che, per i carabinieri, fotografa interventi “massicci” su più livelli della filiera.
🚔 Nel mirino igiene, tracciabilità e HACCP
Per i casi più delicati, riferisce il NAS, è stata avanzata la proposta di sospensione o di chiusura immediata: i provvedimenti sono stati valutati per deficit strutturali e igienici considerati insostenibili e hanno interessato 24 attività in diversi settori. Sul fronte penale, i controlli hanno portato alla denuncia di 54 persone all’Autorità giudiziaria. I reati contestati, in base al riepilogo, spaziano dalla frode in commercio alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione.


