Comasina, Milano. Cosa succede quando il pusher è latitante
Un controllo apparentemente banale si è trasformato in un’operazione investigativa complessa nella notte dell’8 gennaio a Milano, in via Nichetti, zona Comasina. Qui alcuni poliziotti hanno fermato un uomo che, dopo pochi minuti di controllo, ha ammesso di essere un consumatore di droga in attesa del suo pusher.
Dato che non aveva droga con sè e quindi non poteva essere segnalato alla prefettura come spacciatore, l’uomo è stato accompagnato nella sua abitazione e, nel frattempo, è stata coinvolta la squadra investigativa del commissariato di zona. La scelta è stata quella di attendere con lui l’arrivo del messaggio dello spacciatore,per la consegna, senza forzare la situazione. L’attesa è durata alcune ore. Intorno alle 2.15 è arrivato il messaggio e, poco dopo, anche l’uomo che doveva consegnare la droga. Appena si è presentato all’appuntamento, i poliziotti sono intervenuti e lo hanno fermato.
👮♂️ 6 dosi di cocaina
Durante il controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di sei dosi di cocaina e di circa 260 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Portato in commissariato, ha dichiarato di non avere documenti fisici con sé, ma ha mostrato sul telefono la foto di una carta d’identità che aveva la sua foto. Secondo quanto indicava, si trattava di un cittadino italiano di 49anni. Un’identità che, inizialmente, sembrava regolare, ma la foto del documento non è sufficiente per una identificazione.
🚔 La verifica anagrafica e la scoperta
Gli agenti hanno quindi chiesto al Comune di Pioltello, dove l’uomo risultava residente, l’invio della scheda anagrafica utilizzata per l’emissione della carta d’identità. Quando il documento è arrivato, è emersa subito la sorpresa: la fotografia presente negli archivi comunali non corrispondeva al volto dello spacciatore fermato poche ore prima. A quel punto è stato utilizzato il software SARI, il programma di riconoscimento facciale in dotazione alle forze dell’ordine. L’esito ha permesso di identificarlo senza ombra di dubbio.
⚖️ Un latitante evaso dai domiciliari
L’uomo è risultato essere un pluripregiudicato 47enne italiano, latitante dal 2024 dopo essere evaso dagli arresti domiciliari. Stava scontando una condanna a sei anni di reclusione per spaccio di ingenti quantitativi di droga e per truffa, pena emessa dalla Corte d’Appello di Torino. Era una figura ben conosciuta nel quartiere Comasina. Non si era spostati di molto dalla sua area di conoscenze. Negli ultimi due anni ha vissuto spostandosi da un bed & breakfast all’altro, utilizzando identità false e mantenendosi con i proventi dello spaccio. Al termine degli accertamenti è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti. A suo carico anche le accuse di sostituzione di persona e costruzione e utilizzo di documenti falsi.


