Poggio Rusco. Nudo in caserma si autodenuncia per volere di Allah
La notte di Capodanno, mentre a Poggio Rusco c’era ancora chi brindava al nuovo anno e chi rientrava a casa dopo i festeggiamenti, davanti alla caserma dei carabinieri è apparso un uomo nudo che ha iniziato a suonare con insistenza il campanello dell ufficio per i pubblico. La caserma a quell’ora è chiusa e un passante, rientrando a casa dopo i festeggiamenti, nota la scena surreale e chiama il 112 segnalando che una persona in evidente stato di alterazione che si aggira nei pressi della caserma.
🚔 L’intervento dei carabinieri
Mentre una pattuglia dei carabinieri della radiomobile della Stazione di Magnacavallo si mette in movimento, alcuni militari presenti nella Stazione di Poggio Rusco intervengono per primi. Davanti all’ingresso della caserma vengono trovate alcune banconote e della sostanza stupefacente abbandonata a terra: sono circa cinque grammi di hashish e cinque grammi di cocaina.
Poco dopo l’uomo viene rintracciato mentre vaga completamente nudo per le vie del centro di Poggio Rusco, nonostante la bassa temperatura, che poteva portarlo al congelamento. Viene accompagnato all’interno della caserma, dove i militari lo coprono con una coperta e gli offrono delle bevande calda, in attesa di chiarire quanto accaduto.
🚔 Il racconto e gli accertamenti
L’uomo è un 43enne marocchino, domiciliato in paese. Racconta ai carabinieri di aver assunto sostanze stupefacenti e di aver sentito la voce di “Allah” che gli intimava di liberarsi del peccato e di tutto ciò che era collegato allo spaccio di droga. Da qui la decisione di uscire di casa completamente nudo: i vestiti, a suo dire, erano stati acquistati con denaro “sporco” proveniente dall’attività di spaccio.
La successiva visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della caserma confermava la sequenza raccontata: l’uomo arriva nudo, suona il campanello e si allontana, lasciando a terra soldi e droga. La sostanza stupefacente viene posta sotto sequestro.
🚔 Le conseguenze
Il 43enne è stato segnalato alla Prefettura di Mantova quale assuntore di sostanze stupefacenti. Nei suoi confronti scatta anche una sanzione amministrativa per atti osceni in luogo pubblico. Inoltre viene denunciato all’Autorità giudiziaria per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato italiano. Queste sono le procedure standard ma anche se l’autodenuncia richiesta da Allah parlava di spaccio, la giustizia ha non ha tenuto conto e non lo ha accusato di aver venduto droga. Anche se c’è da sperare che Allah parli ancora e obblighi al pentimento altri islamici nelle stesse condizioni, e non solo a Poggio Rusco.

