Marcallo con Casone. Per Natale l’albero della discordia invece di quello della pace
A Marcallo con Casone “l’albero di Natale” quest’anno è diventato “l’albero della discordia”: polemiche e commenti velenosi sui social hanno portato a cancellazioni, tensioni e alla pausa del gruppo Facebook più seguito del paese sin dalla vigilia della notte santa. Ora se ne discute in consiglio comunale.
La vicenda, ormai nota in tutto il paese, ruota attorno al progetto natalizio curato dalla Pro Loco di Marcallo con Casone. In particolar modo tocca l’albero installato nella piazza della Chiesa parrocchiale. Le foto delle installazioni sparse per tutto il paese sono state pubblicate dal Comune sulla pagina Facebook ufficiale ed è proprio lí, su internet, che si è consumata la peggior lite comunale degli ultimi anni.
L’opera è composta da diverse installazioni vestite con delle coperte tipo patchwork, che ricordano dei quadrati molto colorati, carini e di moda e anche l’albero di natale che ha vinto il guiness dei primati nel dicembre 2019 a Genova, una struttura in ferro alta 11 metri e coperta da 4500 quadrati lavorati all’uncinetto. Sono alberi di Natale che quest’anno si possono trovare infatti in molti oratori e asili.
Però è l’albero della piazza, molto piccolo e la cui luce interna era talmente forte da creare, di notte, l’effetto di un cono rovesciato, quello che ha scatenato l’ira di un buon numero di utenti marcallesi di facebook. Una valanga di giudizi, alcuni molto pesanti, che definivano il lavoro molto brutto e non adatto al Natale, ha messo in rotta di collisione i volontari della proloco e il gestore del gruppo “Sei di Marcallo se”, Vincenzo Garegnani, travolgendo anche l’amministrazione comunale sulla cui pagina Facebook ufficiale sono stati pubblicati diversi commenti offensivi senza che vi fosse una moderazione nell’immediato.
Il gruppo di “Sei di Marcallo se” supera i 5mila iscritti a fronte di un comune che non arriva a 6mila abitanti. Alcuni marcallesi lo criticano dicendo che sono davvero troppi per essere tutti veri cittadini di Marcallo. Però nel tempo è diventato la bacheca centrale del paese, e anche quella dei confronti piú rudi. Alla vigilia di Natale, il fondatore e amministratore Vincenzo Garegnani, non c’è la ha fatta piú, ed è intervenuto con un messaggio pubblico dopo giorni di discussioni. Incalzato dalle proteste dei volontari della proloco, che si sono sentiti offesi, e anche da quelle di altri cittadini, alla fine ha cancellato ogni commento e ha messo in pausa il gruppo.
Un post di scuse e lo stop ai commenti
Nel testo pubblicato sul gruppo, Garegnani ricorda di aver creato la community “per contribuire alla vita del paese” e di aver promosso in passato anche le iniziative della Pro Loco e scrive:
“Ho creato questo gruppo anni fa, per contribuire alla vita del paese dove sono nato, dove ho vissuto per parecchi anni e dove ho tanti amici. Tra queste mie attività c’era anche promuovere e pubblicizzare gli eventi della Pro Loco di Marcallo con Casone. Purtroppo negli ultimi giorni ci sono stati dei commenti rispetto alla associazione, Pro Loco Marcallo con Casone, e al suo operato, poco gratificanti.

Commenti che io non condivido e da cui prendo le distanze e chiedo scusa se tramite questi commenti di altri, le persone che si prestano a tutti i livelli, in questa associazione, si sono sentiti in qualche modo offese. In modo particolare non condivido, mi dissocio, e prendo le distanze dai commenti gratuitamente offensivi e non giustificabili, che avevano come riferimento l’albero di Natale, realizzato in piazza a Marcallo. Commenti offensivi verso l’opera, e offensivi verso chi questa opera ha ideato, progettato, sponsorizzato e realizzato; e a tutte queste persone chiedo scusa.
Dopo quel post sono stati cancellati tutti i commenti sull’albero. Non è bastato, visto che il 30 dicembre il gruppo è stato messo in pausa. Una scelta che ha fatto discutere ancora di più, perché ha chiuso di fatto il principale spazio di confronto online del paese proprio nei giorni di festa, quando la gente ha più tempo per leggere facebook.
Non è sfuggito neppure che nel suo post Vincenzo Garegnani dice di non abitare a Marcallo e questo ha alimentato i sospetti di chi pensa si tratti di un gruppo facebook manovrato da chi non è di Marcallo. Abbiamo chiesto , tramite facebook, un contatto a Garegnani e siamo in attesa della risposta.
Ma l’amministrazione comunale?
Sul fronte della pagina Facebook del Comune, sempre secondo quanto ci hanno segnalato, diversi commenti critici e insulti sarebbero comparsi e poi spariti sotto ai post che parlavano dell’albero di Natale; oggi la pagina non mostra più commenti se non 4 o 5 apprezzamenti dell’albero molto generici.
Pro Loco amareggiata, Comune nel mirino delle critiche
I volontari della Pro Loco, raccontano i residenti di Marcallo, si sono arrabbiati soprattutto per aver visto il lavoro e l’impegno dietro al progetto ridotto a una gara di “bello o brutto”, con toni che in alcuni casi sono degenerati. La percezione, tra chi si è speso per l’iniziativa, è quella di essere finiti sotto tiro nonostante l’obiettivo fosse solo quello di portare un segno natalizio in piazza.
Un marcallese che segue la vicenda riferisce anche un altro passaggio: la polemica, ci dice, è esplosa già il giorno dopo l’installazione e, alle prime critiche, un’azienda sponsor molto nota in paese, e che sponsorizza molte iniziative dei volontari, avrebbe scelto di togliere il proprio logo dall’iniziativa. È un dettaglio che, se confermato, dà la misura di quanto la discussione sia diventata subito “calda”.
Intanto, sul piano politico, la stessa fonte riferisce che la Lega, che è in opposizione con la lista Marina Roma sindaco, ha presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti e fare in modo che il comune prenda coscienza delle sue scelte, sottolineando però che l’intento non è quello di attaccare la Pro Loco. Il tema, quindi, non si ferma al dibattito social: entra anche nel confronto istituzionale.
Cosa succede adesso
Al momento la frattura resta: da una parte chi difende il lavoro dei volontari, dall’altra chi critica scelte estetiche e gestione della comunicazione. In mezzo, la necessità di riportare i toni su un piano civile, e una discussione natalizia, periodo di pace, che si è trasformata pubblicamente in un caso personale e in uno scontro permanente tra realtà del paese.


