Il rogo di Crans Montana. Una ragazza di Buscate fra i feriti
Tra i giovani coinvolti nel drammatico incendio scoppiato a Crans Montana, in Svizzera, c’è anche una 16enne residente a Buscate. Secondo le informazioni emerse nelle ore successive alla tragedia, la ragazza è ricoverata in un ospedale a Zurigo per le ferite riportate durante il rogo e le sue condizioni, secondo quanto comunicato alla stampa, sono al momento descritte come molto serie. La giovane era all’interno del “Le Costellation”, durante i festeggiamenti di Capodanno.
Come capita spesso in questo tipo di tragedie, i problemi maggiori avvengono a causa del calore dell’aria e dei fumi sprigionatosi con l’incendio. Secondo quanto tante volte ricordato dai vigili del fuoco in analoghe circostanze, è quanto può capitare quando si sprigionano delle fiamme in ambienti chiusi. Il calore di aria e del fumo che si sprigionano può essere letale molto prima delle fiamme.
Le vittime italiane
Le notizie della terribile tragedia sono giornaliere. Secondo le autorità svizzere, mancano all’appello, in questo momento, ancora alcuni ragazzi e secondo quanto dichiarato all’Ansa dall’ambasciatore ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornadoi, i ragazzi italiani rimasti feriti sono 14. Crans Montana è una stazione sciistica conosciuta internazionalmente. All’opera ci sono le migliori squadre mediche e scientifiche di diverse nazioni, che hanno dato disponibilità ad aiutare: accanto ai feriti ci sono anche gli specialisti del Team grandi traumi dell’ospedale di Niguarda, che stanno aiutando gli specialisti svizzeri. Il lavoro è davvero tanto.
All’ospedale di Niguarda di Milano, nella serata del 1 gennaio, sono arrivati in elicottero i primi 3 pazienti e venerdì 2 gennaio altri quattro giovani sono stati trasportati all’ospedale per cure specialistiche. Erano stati considerati trasportabili. Nell’immagine il volo di uno dei trasporti, in elicottero, dall’ospedale di Sion a quello di Niguarda, del 1 gennaio.
Intanto, a Buscate, la notizia ha colpito la comunità e ha acceso la solidarietà intorno alla famiglia della ragazza. Il sindaco Fabio Merlotti ha fatto sapere di aver sentito i familiari e ha espresso vicinanza a nome dell’amministrazione comunale e del paese: un messaggio semplice, che riassume lo stato d’animo di queste ore e la speranza che la giovane buscatese possa farcela.
Le regole della prevenzione, in Italia, sono dure, ma salvano delle vite
Ci è capitato di scrivere di locali chiusi perchè non rispettavano le ferree regole italiane sulla sicurezza. Sono regole di prevenzione che sono nate e si sono evolute diventando sempre più attente, dopo l’incendio del cinema Statuto a Torino, nel 1983. Da quel momento, in Italia, l’analisi della prevenzione per la sicurezza dei luoghi pubblici è stata affidata ai vigili del fuoco, esperti nel classificare i rischi.
I no sui piani antincendio, e le richieste di inserire portelloni di sicurezza, di togliere materiali pericolosi e di usarne di ignifughi e di limitare il numero di persone che possono accedere ai locali ha fatto sacramentare diversi organizzatori di eventi, ma dove queste regole sono applicate si verificano meno incidenti e i danni sono limitati. Dove invece le regole non sono del tutto rispettate il rischio diventa alto: alle volte non succede nulla, ma altre volte si sono verificate tragedie terrificanti, come alla la discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo.




