Legnano, inaugurata in caserma la “stanza tutta per sé” per l’ascolto protetto di donne e minori
A Legnano è stata inaugurata questa mattina, nella caserma dei Carabinieri della Compagnia cittadina, la “stanza tutta per sé”: un ambiente protetto pensato per accogliere donne e minori vittime di violenza durante la denuncia, in un contesto più riservato e meno “da ufficio”. Il progetto è stato realizzato con la collaborazione del club Soroptimist Busto Arsizio–Ticino Olona e rientra nell’iniziativa nazionale promossa da Soroptimist insieme all’Arma dei Carabinieri, ispirata al saggio di Virginia Woolf, con l’obiettivo di creare in tutta Italia spazi dedicati all’ascolto di chi racconta reati come maltrattamenti, violenze sessuali e atti persecutori.
L’inaugurazione si è svolta presso la Compagnia di Legnano, ma lo spazio protetto è destinato all’attività della Stazione Carabinieri di Legnano, che da oggi potrà contare su una stanza dedicata alle audizioni in situazioni delicate. L’idea è semplice: ridurre, per quanto possibile, l’impatto emotivo del momento della denuncia, evitando ambienti impersonali e favorendo un clima più accogliente per chi deve ricostruire fatti spesso traumatici.
🚔 Com’è fatta la “stanza tutta per sé”
La stanza è stata allestita con colori pastello e arredi confortevoli, per offrire un contesto più familiare e meno “formale”. L’obiettivo, indicato dal progetto, è aiutare le persone offese a sentirsi più a loro agio mentre raccontano episodi che possono riguardare violenza sessuale, maltrattamenti e stalking, evitando che il setting dell’audizione aggiunga ulteriore tensione a una situazione già fragile.
Per i minori è previsto anche uno spazio di gioco: tavolo e sedie “a misura di bambino” e alcuni giocattoli. Un dettaglio pratico, ma centrale quando le vittime o i testimoni sono piccoli e si trovano a parlare di fatti commessi “dai grandi”, con tempi e modalità che devono adattarsi alla loro età e alla loro vulnerabilità.
🚔 Codice Rosso, rete e strumenti operativi
Secondo quanto comunicato, la stanza è dotata di un kit audio-video e diventa uno strumento operativo per gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria che si occupano dei reati rientranti nel cosiddetto Codice Rosso. L’attività, viene spiegato, si inserisce nel lavoro della “Rete nazionale per il monitoraggio del fenomeno della violenza di genere” dell’Arma dei Carabinieri, istituita nel 2013, e riguarda non solo donne ma anche anziani e bambini, con l’obiettivo di assicurare un intervento tempestivo ed efficace, tenendo conto delle diverse forme di vulnerabilità.
All’evento hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Legnano Lorenzo Radice, la presidente nazionale di Soroptimist Italia Adriana Macchi, le rappresentanti del club Soroptimist Busto Arsizio–Ticino Olona e diverse rappresentanze delle associazioni locali di volontariato e delle forze di polizia. Presente anche il prevosto della città, monsignor Angelo Cairati, che ha impartito la benedizione al locale. Ora lo spazio entra nella disponibilità operativa della Stazione: i prossimi passaggi saranno legati all’impiego concreto nelle attività di ascolto e verbalizzazione previste nei casi trattati.


