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San Siro, Consorzio Est Ticino Villoresi riunisce Regione e Comune: “servono scelte condivise su acqua, alluvioni e siccità”

A Milano, lo stadio di San Siro diventa il simbolo scelto dal Consorzio Est Ticino Villoresi per parlare di gestione dell’acqua e di come istituzioni e territorio possono reagire a siccità e alluvioni legate ai cambiamenti climatici. Lo scorso 11 dicembre un incontro ha messo allo stesso tavolo Regione Lombardia e Comune di Milano, con l’obiettivo di ragionare su una strategia comune: non solo per la sicurezza idraulica, ma anche per la produttività agricola e la tutela dell’ambiente, in un contesto in cui gli eventi meteorologici estremi sono indicati come sempre più frequenti e difficili da prevedere.

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San Siro come “metafora” della strategia condivisa

Il Consorzio ha spiegato di aver scelto lo stadio come luogo simbolo del “gioco di squadra”, per ribadire che, di fronte a piogge improvvise e violente e a periodi aridi e siccitosi, l’acqua rischia di non essere disponibile nelle quantità necessarie a coprire tutti gli usi: dall’agricoltura alla produzione energetica, fino agli impieghi ricreativi e alla conservazione degli ecosistemi.

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Il confronto è stato introdotto dal meteorologo Andrea Giuliacci, che ha tracciato un quadro di forte incertezza sulla disponibilità della risorsa idrica in relazione al clima che cambia. Un’incertezza che, secondo quanto emerso nel corso dell’evento, richiede politiche e decisioni più rapide, da costruire insieme ai soggetti che operano sul territorio, come i consorzi di bonifica e irrigazione.

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Il dibattito e i partecipanti: Regione, Comune, ANBI e Consorzio

A condurre il dibattito è stata la giornalista sportiva Benedetta Radaelli, utilizzando la metafora calcistica della “partita” contro i cambiamenti climatici: l’idea, rilanciata dagli interventi, è che gli individualismi non portano risultati se non c’è una strategia collettiva, con ruoli chiari e responsabilità condivise.

Sono intervenuti per Regione Lombardia l’assessore al Territorio e Sistemi Verdi Gianluca Comazzi e l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente; per il Comune di Milano la vicesindaco Anna Scavuzzo; per ANBI (Associazione nazionale dei Consorzi di Bonifica) il direttore generale Massimo Gargano; per il Consorzio Est Ticino Villoresi il presidente Alessandro Rota.

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Rota: “Rete di canali e innovazione per difesa e produttività”

Nel suo intervento, il presidente Alessandro Rota ha richiamato il ruolo storico del Consorzio nella gestione dell’acqua attraverso una rete di canali lunga migliaia di chilometri, su un’area ampia che si estende dal Ticino all’Adda, dal Lambro al Po. Un territorio descritto come fortemente urbanizzato e al tempo stesso altamente produttivo sul piano agroalimentare, con la disponibilità idrica indicata come elemento centrale per prosperità e tenuta del sistema.

Rota ha inoltre sottolineato la necessità di innovazione tecnologica, conoscenze e competenze tecniche maturate sul campo per affrontare, insieme alle istituzioni, la sfida della sicurezza idraulica dei centri urbani, della tutela ambientale e della produttività agricola.

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Lucente: investimenti sui Navigli e mobilità sostenibile

L’assessore regionale Franco Lucente ha richiamato gli interventi legati alla valorizzazione delle vie d’acqua e alla mobilità sostenibile, indicando come obiettivo la riqualificazione e rigenerazione dei Navigli. Nel corso dell’incontro è stato citato un investimento complessivo superiore a 18 milioni di euro negli ultimi anni per opere orientate a sicurezza, fruizione e navigabilità, oltre ad attività di manutenzione ordinaria, vigilanza e controllo, in collaborazione con il Consorzio.

Comazzi e Scavuzzo: prevenzione, manutenzione e accordi sui tratti cittadini

In un messaggio fatto pervenire durante i lavori, l’assessore regionale Gianluca Comazzi ha rimarcato la necessità di una collaborazione costante tra Regione, enti locali e consorzi di bonifica, con un approccio capace di gestire le emergenze ma anche di programmare interventi di prevenzione, innovazione e manutenzione.

La vicesindaco Anna Scavuzzo ha ricordato il legame storico tra Milano e l’acqua, richiamando la presenza agricola diffusa e il reticolo idrico che richiede programmazione e cura. Scavuzzo ha citato anche la collaborazione con il Consorzio Est Ticino Villoresi e il rinnovo dell’accordo per la pulizia e la manutenzione dei tratti cittadini dei Navigli e della Darsena.

Gargano: canali “parlanti” e appello alle istituzioni

Il direttore generale di ANBI, Massimo Gargano, ha collegato la disponibilità d’acqua alla tenuta dell’eccellenza agroalimentare italiana e ha rivolto un appello alle istituzioni per un’azione comune in ambito europeo, citando l’impatto di alcune normative. Gargano ha anche indicato l’innovazione come leva strategica, parlando di canali “parlanti”, cioè sistemi in grado di fornire dati in tempo reale sulle condizioni idriche. Tra i temi richiamati anche la necessità di politiche di adattamento, una legge contro il consumo indiscriminato di suolo e nuove infrastrutture idrauliche multifunzionali, con riferimento al Piano Invasi proposto da ANBI e Coldiretti.

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