Cesano Boscone, arrestato 26enne con cocaina, hashish e kalashnikov: verifiche anche su bossoli a Corsico
Al quartiere Tessera, a Cesano Boscone, lo scorso 11 dicembre, dopo una segnalazione al 112 i carabinieri hanno arrestato un marocchino 26enne di per droga e per porto abusivo di arma da guerra. Un passante ha chiamato per indicare un uomo sospetto aggirarsi con atteggiamento sospetto nella zona. In questi mesi infatti molta tensione al quartiere Tessera dopo l’aggressione ad una donna, proprio in via Rosselli, circa un mese fa.
I militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Corsico, con l’ausilio della Stazione locale, hanno individuato e subito fermato il 26enne. Durante la perquisizione personale, spiegano i carabinieri, hanno trovato subito gli stupefacenti, ma c’era altro, abbas sotto il giubbotto il marocchino aveva un vecchio kalashnikov 74, probabilmente cinese o ceoslovacco, avuto chissà come e chissà da dove e diversi proiettili calibro 7,62
Teneva la droga nel borsello,120 grammi di cocaina e 138 grammi di hashish. Un posto strano per lo spaccio. La via Rosselli, al quartiere Tessera, è un posto abitato da anziani, poco lontano dalla Chiesa e proprio di fronte alla sede della polizia locale, anche se in queste settimane, a causa di una ristrutturazione dei locali, gli uffici sono stati trasferiti in pieno centro. C’è qualche negozio, ma nulla che possa essere interessante per un spacciatore. E’ più facile che ci si apposti un rapinatore.
🚔 Il Kalashnikov sotto il giubbotto
I carabinieri che sono intervenuti hanno corso davvero un grosso rischio. Il Kalasnikov 74M era molto mal tenuto e arrugginito con un colpo in canna e senza sicura, in modalità sparo. Il selettore era sulla modalità a raffica. I Carabinieri hanno messo l’arma in sicurezza. Il 26enne è stato molto fortunato: non si è sparato addosso da solo, e il fucile non gli è esploso in faccia. L’arma avrebbe potuto agganciare una cerniera, o qualche altro elemento del giubbotto. La matricola era semi abrasa, probabilmente dal tempo. L’ak infatti non era iscritto nel registro italiano delle armi, quindi sarebbe stato inutile cancelalrne il numero di matricola.
Proseguendo nella perquisizione i militari gli ahnno trovato, nelle tasche dei pantaloni, due caricatori, con 21 colpi complessivi. Alcuni dei proiettili sembravano degradati, e ossidati L’uomo è stato arrestato in flagranza con l’ipotesi di detenzione di arma clandestina e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
🚔 Bossoli in via Pascoli a Corsico: verifiche su un possibile collegamento
Intanto è arrivata un’altra telefonata al 112. A Corsico, in via Pascoli, a terra c’erano dei b bossoli calibro 7,62, compatibili con quelli utilizzati dal fucile d’assalto ritrovato addosso al marocchino. Gli accertamenti puntano a chiarire se ci sia un collegamento fra le due situazioni e, soprattutto, chi abbia esploso i colpi. L’ipotesi è che gli spari di Corsico potessero essere un’intimidazione ai danni del titolare di un’attività commerciale della zona. Su questo aspetto sono in corso verifiche e riscontri.



