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Quel tir “fuori posto” in centro a Milano: i Carabinieri lo seguono e trovano quasi 500 kg di hashish

Un TIR con targa spagnola notato in pieno centro a Milano dai Carabinieri della Compagnia Duomo, comandata da appena un paio di mesi dal tenente Daniele Giovagnoli, ha portato, dopo un lungo pedinamento fino alla provincia di Bergamo, a una maxi operazione antidroga con quattro arresti e il sequestro di 348 chili di hashish, armi con la matricola abrasa e materiale per mascherarsi: un risultato frutto dell’intuito della pattuglia in servizio e della rapida collaborazione con i colleghi delle stazioni della bergamasca.

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🚔 Il tir spagnolo sospetto e il pedinamento fino al capannone

La sera del 25 novembre, durante un servizio di prevenzione generale tra le vie del centro, una pattuglia della Compagnia Carabinieri Milano Duomo ha notato un autoarticolato con targa spagnola in transito in una zona non abituale per mezzi di quelle dimensioni. La provenienza e la rotta del veicolo hanno insospettito gli uomini dell’Arma, cheli hanno seguiti a distanza.

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Il pedinamento si è prolungato fino alla provincia di Bergamo, dove il tir ha raggiunto un capannone in disuso. A quel punto, grazie al coordinamento con i Carabinieri competenti per il territorio bergamasco, è stato predisposto un dispositivo con più pattuglie per monitorare i movimenti intorno alla struttura.

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I militari hanno sorpreso quattro uomini – due residenti in provincia di Bergamo, un palermitano e un autotrasportatore spagnolo di 54 anni – mentre stavano scaricando dieci borsoni dall’autoarticolato portandoli all’interno del capannone. È scattato così l’intervento e, subito dopo, la perquisizione del mezzo e dei locali.

🚔 I borsoni pieni di hashish e il doppio fondo del tir

All’interno dei borsoni i Carabinieri hanno trovato 258 chili di hashish, suddivisi in panetti da 100 grammi ciascuno e termosigillati. Il controllo approfondito del veicolo ha poi permesso di individuare un doppio fondo ricavato nella struttura dell’autoarticolato, utilizzato per occultare la droga durante il viaggio.

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L’operazione non si è fermata al capannone. Gli investigatori hanno esteso gli accertamenti alle abitazioni degli arrestati, con perquisizioni coordinate tra Milano e la provincia di Bergamo. A casa del 28enne sono stati trovati altri 86 chili di hashish, sempre in panetti da 100 grammi e termosigillati, nascosti all’interno di un congelatore insieme a materiale per il confezionamento. In alcuni casi i panetti riportavano loghi e immagini di cartoni animati, utilizzati per identificare partite e qualità e che fanno riferimento agli ordini ricevuti dalla rete di distribuzione della droga.

Nell’abitazione del 29enne sono stati rinvenuti altri 4 chili di hashish, anche questi in panetti da 100 grammi, conservati in un congelatore. Il totale complessivo del sequestro ammonta così a 348 chili di hashish, uno dei quantitativi più consistenti intercettati negli ultimi mesi sul territorio. Il congelamento e la termosaldatura dell’hashish permette l’abbattimento dell’odore fortissimo e la conservazione per lunghi periodi di tempo.

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🚔 Armi clandestine, travisamenti e la rete territoriale dell’Arma

Nell’abitazione del 28enne i Carabinieri hanno inoltre trovato due pistole cariche con matricola abrasa, una semiautomatica e una a tamburo, oltre a munizionamento vario. Nel corso della stessa perquisizione sono stati sequestrati anche t-shirt con la scritta “polizia”, un paio di manette e una maschera per travisamento: materiale che potrebbe essere collegato ad altri reati e che è attualmente al vaglio degli investigatori. Per il 28enne è scattata anche la contestazione della detenzione abusiva di arma clandestina.

Determinante, nella riuscita dell’operazione, è stata l’intuizione iniziale dei Carabinieri della Compagnia Duomo e la capacità di attivare in tempi rapidissimi la rete territoriale dell’Arma tra Milano e Bergamo, organizzando pedinamento, cinturazione del capannone e perquisizioni in più punti con una catena di comando condivisa.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bergamo, i quattro arrestati sono stati portati nel carcere di San Vittore di Milano, in attesa dell’udienza di convalida. Per tutti vale, come sempre, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva, anche se, avendoli scoperti in flagranza, la loro innocenza è decisamente poco probabile.

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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima come cronista, critica gastronomica e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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