Abbiategusto, la fiera del cibo tradizionale, riparte anche quest’anno
Ad Abbiategrasso è tornato Abbiategusto, la rassegna che da oltre venticinque anni richiama produttori, visitatori e famiglie da tutta la Lombardia: una manifestazione che unisce identità, sapori e lavoro, e che oggi ha inaugurato la nuova edizione con un ampio programma tra Fiera di via Ticino, piazza Marconi, piazza Castello e il Castello Visconteo. Nella giornata di apertura è intervenuto anche il deputato lombardo Fabrizio Cecchetti, che ha collegato la rassegna alle politiche di sostegno alle filiere agricole e al turismo enogastronomico.
Una rassegna che cresce con produttori, Città Slow e nuove presenze
L’edizione 2025 si è aperta ufficialmente sabato 29 novembre con il taglio del nastro nella Fiera di via Ticino 70, mentre il centro cittadino ha accolto fin da venerdì stand gastronomici, mercati agricoli, spazi degustazione e aree dedicate alle famiglie. Nel Castello Visconteo sono in programma laboratori, showcooking, incontri tematici e approfondimenti dedicati alle eccellenze locali.
Quest’anno partecipano venticinque Città Slow italiane e internazionali, portando ad Abbiategrasso prodotti di qualità, filiera corta e tradizioni territoriali. Una presenza che conferma il ruolo di Abbiategusto come appuntamento di riferimento nell’area metropolitana milanese e nel panorama lombardo dell’enogastronomia.

Il commento politico: Cecchetti richiama tradizione, agricoltura e filiere locali
Nel corso dell’inaugurazione è intervenuto il deputato lombardo della Lega, Fabrizio Cecchetti, che ha definito Abbiategusto «identità, lavoro e tradizione», sottolineando come la rassegna rappresenti un patrimonio da difendere attraverso politiche concrete. «Qui si incontrano produttori, famiglie, imprese agricole e artigiani che custodiscono la vera identità delle nostre comunità», ha dichiarato Cecchetti, evidenziando il legame tra la manifestazione e il sistema produttivo locale.
Nel suo intervento ha richiamato anche i provvedimenti previsti dalla manovra 2026: un nuovo credito d’imposta 4.0 al 40 per cento per investimenti in beni strumentali, 150 milioni di euro per il ricambio generazionale in agricoltura, 8.000 ettari destinati ai giovani e il rafforzamento dei contratti di filiera, considerati strumenti fondamentali per sostenere le produzioni locali. «La Lombardia che vediamo qui non si arrende: innova senza perdere le radici», ha aggiunto Cecchetti, ringraziando gli organizzatori e i volontari.
Il collegamento tra manifestazione e politiche agricole è stato al centro dell’intervento: una rassegna come Abbiategusto diventa infatti un luogo in cui produttori e famiglie incontrano istituzioni e amministratori, creando un dialogo su qualità, tutela della terra, turismo gastronomico e lavoro.
Visitatori, degustazioni e un centro città animato
La giornata di apertura ha richiamato un afflusso costante di visitatori tra la Fiera e il centro storico. Piazza Castello ha ospitato degustazioni guidate, mentre in piazza Marconi sono stati allestiti percorsi dedicati ai più piccoli, con laboratori e attività dimostrative. La parte espositiva della Fiera di via Ticino ha riunito produttori agricoli, aziende artigiane e operatori del settore che hanno portato a Abbiategrasso formaggi, vini, salumi, farine, dolci, birre artigianali e specialità lombarde e nazionali.
Abbiategusto 2025 proseguirà per l’intero fine settimana con eventi, degustazioni e incontri dedicati al tema della qualità alimentare e della valorizzazione delle filiere locali. Una rassegna che continua a rappresentare un punto fermo per chi vive il territorio e per chi arriva da fuori attirato dalle eccellenze lombarde.

