Mantova, Borgo Virgilio. Si traveste da donna per rifare la carta d’identità della madre, che era mummificata in casa
A Borgo Virgilio, in provincia di Mantova, una richiesta di rinnovo della carta d’identità ha portato al ritrovamento del cadavere mummificato di una donna che oggi avrebbe avuto 83 anni, nascosto in casa, mentre il figlio della donna è stato indagato. L’uomo, 56 anni, ha continuato a riscuotere la pensione mensile della madre, comprensiva della reversibilità del padre, un medico del posto deceduto diversi anni fa.Tutto è successo l’11 novembre, quando una donna si era presentata allo sportello anagrafe del Comune per il rinnovo della carta di identità.
🚓 I dubbi all’anagrafe e l’intervento della Polizia Locale
La donna, residente a Borgo Virgilio, si è presentata all’ufficio anagrafe per rinnovare una carta d’identità scaduta da alcuni mesi e aveva consegnato le fototessere, firmato la pratica preparata dall’addetta allo sportello ed era poi andata via. POi, però, l’impiegata ha preso coscienza di alcuni particolari che le hanno fatto nascere molti dubbi. Non tanto sul fatto che non si trattasse di una donna, ma piuttosto a proposito dell’età risultante dai documenti.
La donna che si era presentata allo sportello sembrava troppo giovanile per avere 85 anni e troppo alta. La dipendente comunale aveva quindi segnalato qquello che aveva notato alla Polizia Locale. Quindi la polizia locale e quello dell’anagrafe avevano deciso di fare una prova. L’ufficio anagrafe aveva telefonato alla persona, fissando un nuovo appuntamento per la mattinata del 19 novembre, con al scusa di dover sottoscrivere un altro documento.
🚓 Il travestimento scoperto allo sportello
Il 19 novembre la persona si era ripresentata allo sportello. Una donna giovanile che non dimostrava i qoi 85 anni. Però lì ad aspettarla c’erano anceh glia genti della polizia locale, che hanno accertato che si trattava di un uomo che indossava una parrucca e degli abiti femminili. Sul viso era evidente il fondotinta, mentre sulle unghie veniva notato lo smalto.
Di fronte alla contestazione, l’uomo aveva ammesso di essere il figlio 56enne della donna per la quale aveva richiesto il rinnovo della carta di identità. Incalzato sui motivi del suo travestimento e sulla reale situazione dell’anziana madre, il 56enne aveva fornito delle spiegazioni poco credibili. Dove era finita la madre? Perchè non era venuta lei o non lo aveva inviato con una delega? Perchè si era travestito? Non riuscendo a dare delle risposte convincenti, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura di Mantova veniva quindi disposto un controllo nell’abitazione dell’uomo.
🚔 Cosa c’era in casa
In casa, nel locale lavanderia accanto a un armadio, i carabinieri inviati dal procuratore hanno trovato un due sacchi a pelo che avvolgevano qualcosa. All’interno, avvolto in più strati di lenzuola, c’era un cadavere mummificato, che non emetteva odore. Informato del ritrovamento, il Pubblico Ministero aveva richiesto l’intervento del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Mantova per i rilievi tecnici. Nel corso delle attività i carabinieri hanno repertato oggetti ritenuti utili a quelli che saranno i prossimi approfondimenti investigativi. Il corpo della donna è stato portato nelle camere mortuarie dell’ospedale “Carlo Poma” di Mantova per gli accertamenti medico-legali. Serviranno a stabilire le cause e la data della morte.
Ciò che si ipotizza per adesso è che dopo la morte della madre, il 56enne avrebbe continuato a percepire la pensione mensile della madre, e quella di reversibilità del padre defunto. E’ stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica ed è indagato per occultamento di cadavere, truffa ai danni dello Stato, sostituzione di persona e falso in atto pubblico. Sono in corso accertamenti per quantificare l’eventuale importo truffato all’INPS, mentre proseguono gli esami autoptici sul cadavere della donna. Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari, per questo per ora l’uomo è stato accusato solo di quanto ha certamente fatto.


