Francesco Maria Bienati, il Bias, se ne andato ma il ricordo rimane intatto
La notizia della morte di Francesco Maria Bienati, giornalista e fotoreporter freelance ci ha raggiunto all’improvviso. Non è stato facile nemmeno saper cosa scrivere in un necrologio perchè Francesco, detto il Bias, era un personaggio davvero difficile da descrivere. Lo ho conosciuto agli albori dell’avventura di Co Notizie News Zoom, quando io non ero ancora nemmeno iscritta all’ordine dei giornalisti, ma avevo già aperto Cronacaossona.com.
Non si sapeva mai se era un amico o un nemico. Quando mi convincevo che era un amico, arrivava con qualcosa che mi faceva infuriare, del tipo spifferare ad una conferenza stampa importante che non ero ancora iscritta all’albo dei giornalisti, per salire da solo sul palco a far le foto ai politici. Poi quando lo classificavo come nemico, mi inviava di sua iniziativa quelle foto preziose, che trasformano un articolo in un vero articolo di cronaca, senza chiedere nulla in cambio.
Anche adesso che i ruoli si sono confusi, e anche il gironalista deve saper far delle foto decenti, un vero cronista senza un fotoreporter in gamba non è completo. Possiamo dire che la forza del Bias era proprio nelle sue foto. Sapeva cogliere la drammaticità dei gesti e delle espressioni, ma anche l’ironia e la comicità, nella realtà dei momenti più tesi. Quando penso al Bias, i miei ricordi vanno soprattutto ad una rapina in banca avvenuta a Buscate. Io sono una cronista osservatrice, i miei sono racconti della realtà, e mi piaceva commentare le sue foto, perchè erano chiare, e perchè arrivava ovunque.
Le foto dei briefing dei carabinieri durante l’assedio dopo la rapina in banca a Buscate
Le foto sono sue, di Francesco Maria Bienati. Allora le pubblicavamo su youreporter.it, un sito per cronisti in libero scambio. L’unica cosa importante era dare il giusto credito alle fotografie, cosa che ci faceva anche piacere. Eravamo all’inizio, era il 2013, 12 anni fa. Francesco era già un fotoreporter freelance con una carriera consolidata, era stato in teatri difficili come quelli delle guerre. Io ero una blogger ben determinata che si occupava però quasi solo di problemi sociali e di politica, ed ero anche una nerd della comunicazione via internet. Lo scambio era equo, io gli insegnavo ad usare wordpress e i trucchi per apparire in Google, lui mi inviava quelle foto preziose.
Le foto del Bias che preferisco
Ci sono due foto di Francesco che considero bellissime e riguardano proprio quel 5 aprile del 2013. Ne ha fatte sicuramente di migliori, ma per me queste erano importanti Una è l’arresto del rapinatore: un uomo dimesso, con i capelli grigi e gli occhiali. Sembra dire: ” ma cosa avevo in testa stammattina quando mi sono alzato?”
L’altra è una foto in cui ha colto le espressioni degli assessori e del sindaco del comune di Buscate che assistevano alle operazioni dei carabinieri. Nonostante l’aria più confusa che pericolosa, quest’uomo aveva appena partecipato ad una rapina finita in uno scontro a fuoco con i carabinieri e si era asserragliato in una casa abbandonata. Chi assiste a quelle operazioni, specialmente se lo fa da una posizione” sicura” ha sempre lo sguardo un po’ incredulo, come se non percepisse pienamente la serietà del momento. Trovate l’articolo di quei giorno Buscate, finisce l’assedio. Catturato il bandito della rapina in banca
Ecco, poi ricordo bene i suoi commenti taglienti. Venivo aggredita per il mio lavoro? Mi chiedeva chi avevo picchiato, ma poi mi difendeva pubblicamente. Voleva a tutti i costi il dominio di Corrierealtomilanese.com, che inizialmente era intestato a me, perchè gli piaceva il nome. Che litigate! Poi ho ceduto. Non lo ho rinnovato e lui ha potuto iniziare la sua avventura di Cam, un blog incentrato sui video.
10 anni fa era troppo presto, oggi Cam avrebbe avuto un successo senza pari. Francesco, te ne sei andato troppo in anticipo, e non solo per l’età. Eppoi ricordo quella frase sulle foto. A me non piaceva essere fotografata e lui diceva: ” bisogna farne almeno una all’anno, per il “brevi”,. Cioè quella da mettere sui manifesti funebri. Il funerale di Francesco Maria Bienati sarà lunedì 17 novembre alle 14.30 nella Chiesa parrocchiale di Malvaglio, la sua città.



