San Donato. “Cuori contro ogni violenza” per ricordare Federico Barakat: i carabinieri battono i giornalisti, ma sul capo da calcio
Una mattinata dedicata al ricordo, allo sport e alla prevenzione e al piccolo Federico Barakat. Ieri, 8 novembre, al campo sportivo Gianpiero Squeri di San Donato Milanese, si è disputata la partita di calcio “Cuori contro ogni forma di violenza”. In campo Carabinieri e giornalisti, uniti da un obiettivo che va oltre il risultato sportivo: ricordare Federico Barakat, il bambino di otto anni ucciso nel 2009 dal padre durante un incontro protetto nei locali dell’ASL di San Donato.
💛 Un ricordo che vive nel lavoro della mamma di Federico Barakat
A distanza di sedici anni, la memoria di Federico continua grazie all’impegno instancabile della madre, Antonella Penati, fondatrice della onlus “Federico nel cuore”, organizzatrice dell’evento. La partita è arrivata alla quarta edizione, segno di una partecipazione che cresce e che mantiene viva l’attenzione su una tragedia che ha segnato profondamente il territorio.
⚽ Una sfida simbolica: quando lo sport diventa messaggio
Carabinieri e giornalisti si sono affrontati in una partita che ha visto i militari imporsi 6 a 1, ma il risultato è rimasto sullo sfondo. L’obiettivo della giornata era un altro: sensibilizzare sulla prevenzione della violenza, soprattutto nei confronti dei minori, e ribadire l’importanza di costruire una cultura del rispetto nelle nuove generazioni.
🛡️ Un messaggio ai giovani: prevenire significa proteggere
L’iniziativa nasce proprio per questo: ricordare che la violenza non è mai un fatto isolato, ma un rischio che può essere contrastato solo con educazione, vigilanza e attenzione, soprattutto nei contesti familiari più fragili. Il messaggio è arrivato forte anche dagli organizzatori: evitare che tragedie come quella di Federico possano ripetersi passa da una prevenzione reale, continua, condivisa.

