Porta VeneziaMilano

Milano, fermato il “Calciatore”: almeno 7 aggressioni a donne in poche settimane

Tra metà agosto e inizio ottobre 2025, a Milano, un 23enne senegalese, soprannominato “il calciatore” ha aggredito a calci almeno 7 donne senza motivo, provocando traumi con prognosi di pochi giorni fino a 60 giorni. Gli episodi si sono concentrati nei quartieri di via Tadino, via Castaldi e piazza San Camillo, nella zona do Porta Venezia di Milano. Soprannominato il Calciatore, con le sue improvvise aggressioni aveva seminato il panico in zona.

Inserzioni

👮‍♂️ Le prime aggressioni. Tutto inizia il 13 agosto

Il 13 agosto una donna di 28 anni che tornava dal lavoro è stata colpita alle caviglie in via Tadino. Portata in ospedale, ne è uscita con 8 giorni di prognosi. Il 28 agosto, in via Boscovich, il senegalese stava dormendo fra le auto in sosta. Alle 7.30 del mattino è arrivata la proprietaria di un’auto, una 61enne che doveva andare al lavoro, e il aenegalese la ha aggredita prendendola a calci agli stinchi e ferendola gravemente. La prognosi per la guarigione è la più pesante: 60 giorni.

Inserzioni

Il giorno successivo, in piazza San Camillo, ha preso a calci alle gambe una donna di 59 anni che passava. La donna è caduta e lui ha continuato a colpirla. E’ stata soccorsa e il brutto incontro le è costato un trauma cranico con 26 giorni di prognosi. Le vittime hanno fornito descrizioni coerenti: l’aggressore di carnagione nera, alto 1,85 m, treccine rasta mechate di biondo, vestiti colorati fluo, gialli e viola con stampati dei fiori.

Inserzioni

Nonostante pochi frame video catturati dalle immagini degli impianti di videosorveglianza, i poliziotti del commissariato Garibaldi Venezia lo hanno identificato. Lo hanno visto per strada mentre prendeva a calci con forza delle lattine. Il 5 ottobre, fermato in stazione Centrale per un controllo documenti, è stato portato in commissariato ,ma poi rilasciato perchè per il giudice mancavano prove sufficienti a trattenerlo e accusarlo delle aggressioni.

🚨 Le aggressioni decisive e l’arresto del “calciatore”

Quella sera stessa del 5 ottobre, tra le 23 e le 23.30, ha aggredito altre 4 donne: in via Castaldi ha preso a calci una 41enne cui ha provocato una distorsione alla caviglia e cervicalgia costatele 6 giorni di prognosi. Era caduta malamente. Poi in via Tadino ha aggredito una 24enne: 5 giorni di prognosi. Poi è tornato in via Castaldi e ha preso a calci una 25enne.

Inserzioni

Ritornato ancora in via Tadino , ha preso di mira una 32enne che tornava dal lavoro. Le ha mollato dei calci alle gambe e la donna è caduta a terra. Lui la colpisce con violenza al naso e glielo rompe. La sequenza di aggressioni e di chiamate al 112 permette l’arrivo dei poliziotti , che lo arrestano. A questo punto il giudice ha emesso il decreto di custodia cautelare in carcere e il 6 ottobre è stato arrestato. Probabilmente ha ottenuto quel che voleva. Finire jn carcere al caldo e con tre pasti caldi al giorno.

📜 Il percorso. Protezione internazione perchè bisessuale

Il senegalese è arrivato nel 2017 a Lampedusa. Aveva 15 anni. Diceva di di essere venuto in Italia perché aveva un accordo con un allenatore di calcio, per diventare un campione, poi però era andata male. Una volta qui, aiutato dalle associazioni, aveva fatto domanda di protezione internazionale. Gliela rifiutarono perché non ci sono i presupposti, il Senegal non è in guerra. Il ragazzo era però già a Roma, e lí incomincia a compiere piccoli reati.

Inserzioni

Viene arrestato per minacce, percosse e porto di oggetti atti a offendere, ma gli arresti si trasformano in alcune denunce a piede libero. Poi rapina il chiosco di un uomo del Bangladesh e viene nuovamente arrestato. Lo portano in un CPR, un centro per il rimpatrio, per rimandarlo in Senegal, ma il giudice di pace cui si rivolge non convalida l’arresto e così lo sistemano in un Cas, un centro di accoglienza.

Resta lí fino al 2024, anno in cui si dichiara bisessuale e ottiene lo stato di protezione internazionale. Compare a Milano nel luglio 2025 e anche qui iniziano minacce e piccoli reati. Rispondeva male ai poliziotti e girava senza documenti per cui ha ottenuto di essere fotosegnalato 46 volte in meno di due anni. Il suo aspetto è tale che è impossibile non riconoscerlo. Infatti tutte le donne che ha preso a calci lo hanno riconosciuto con certezza.

Avatar photo

Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima come cronista, critica gastronomica e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

Commenti, repliche e rettifiche. Scrivi qui quello che hai da dire