Quando le lattine ti sballano: americano arrestato a Lambrate
Milano, quartiere Lambrate. La Polizia di Stato ha arrestato un 39enne statunitense già segnalato alle forze dell’ordine che, secondo gli investigatori, nascondeva droga in casa usando lattine di aranciata e coca cola modificate. La storia parte da via Clitumno, dove mercoledì gli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato Lambrate hanno concentrato un’attività di osservazione contro lo spaccio di sostanze sintetiche.
Dopo alcuni movimenti sospetti, i poliziotti si sono appostati davanti all’appartamento che ritenevano essere un punto di riferimento per diversi consumatori. Quando l’uomo ha aperto la porta per uscire, gli agenti lo hanno raggiunto. Era nervoso, sudato, ben consapevole che quel controllo non sarebbe finito in pochi minuti. La tensione ha convinto i poliziotti ad entrare direttamente nell’alloggio per verificare la situazione.
L’appartamento e le lattine “truccate”
Una volta dentro, l’attenzione è caduta subito sulla cucina. Tre comuni lattine di bevande erano sul piano cottura. Sembravano normali, ma avevano un’apertura modificata per richiudersi senza lasciare tracce. Dentro, gli agenti hanno trovato 40 grammi di MDPV già suddivisa in più dosi, circa un grammo di anfetamine, cinque grammi di cocaina e tre grammi e mezzo di cocaina sintetica.
Accanto alla droga c’erano anche 85 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, e materiale per confezionare le dosi. Un sistema semplice, ma utile per nascondere le sostanze in caso di controlli improvvisi. Serviva anche a non destare sospetti ai vicini. Gli agenti hanno sequestrato tutto. Per il 39enne è scattato l’arresto per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
Indagini su possibili collegamenti con altre piazze della città
Secondo le prime verifiche, quel piccolo deposito domestico potrebbe non essere un caso isolato. La MDPV è una sostanza sintetica che circola spesso nei quartieri milanesi della movida. La Polizia vuole capire se il 39enne facesse parte di una rete più ampia attiva in città. Il quartiere Lambrate continua a vivere una doppia faccia: famiglie, studenti, attività commerciali da una parte; microcriminalità e spaccio ben nascosti nel quotidiano dall’altra. Gli agenti proseguono gli accertamenti anche per capire la provenienza della droga sequestrata. Il giudice valuterà la posizione dell’uomo nelle prossime ore. Intanto, via Clitumno torna tranquilla, con la consapevolezza che dietro porte anonime può nascondersi una fetta di Milano che fa di tutto per non farsi vedere.



