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Arresto dei carabinieri a Canegrate. “Non dovevi tornare”: minacce alla moglie dopo il divieto di avvicinamento

Alle 19.30 di ieri, a Canegrate, i carabinieri della Stazione di Parabiago hanno arrestato un 40 anne tunisino, già destinatario di un divieto di avvicinamento alla moglie e ai figli. Il provvedimento gli era stato notificato poche ore prima, nel pomeriggio. Invece di rispettare l’ordine del giudice, l’uomo subito ha raggiunto l’abitazione della famiglia e ha minacciato di morte la donna. A quel punto è partita la chiamata al 112 e la pattuglia è arrivata rapidamente sul posto. I militari lo hanno fermato e portato in camere di sicurezza, dove attende il rito per direttissima.

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La precedente aggressione e il codice rosso

La vicenda era iniziata lo scorso settembre. Dopo l’ennesima aggressione, la moglie era finita in ospedale e i sanitari avevano attivato il codice rosso previsto nei casi di violenza domestica. L’uomo infatti si era barricato nell’appartamento con i familiari ed era stato necessario l’intervento congiunto dei dei Vigili del fuoco e dei carabinieri per farlo uscire e mettere in salvo la moglie e i figli. Vista la situazione familiare, i carabinieri avevano accompagnato la donna e i bambini in una struttura protetta, mentre l’uomo veniva allontanato dall’abitazione.

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La famiglia ha trascorso alcuni giorni lontana da casa, in attesa che il provvedimento del giudice venisse disposto e che il 40enne liberasse l’appartamento. Una volta che l’uomo ha lasciato la casa, la donna e i figli sono potuti tornare a Canegrate. Ieri, i carabinieri hanno notificato all’uomo il divieto di avvicinamento a tutela della famiglia. Poco dopo quella notifica, però, il 40enne ha raggiunto Canegrate, si è presentato alla porta dell’appartamento e ha iniziato a inveire contro la ex moglie con pesanti minacce.

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Intervento immediato dei carabinieri

La donna ha richiesto aiuto al 112. I militari si sono trovati davanti una situazione delicata, con la vittima molto agitata e ancora sotto shock per quanto accaduto nelle settimane precedenti. L’uomo era ancora nelle vicinanze, motivo per cui i carabinieri sono intervenuti senza esitazioni. L’arresto è scattato in flagranza di reato per inottemperanza alla misura cautelare del divieto di avvicinamento. Una violazione grave, soprattutto considerando il contesto: una famiglia già ferita da episodi di violenza e ancora in fase di protezione.

Stammattina il processo

Il 40enne si trova in camera di sicurezza in attesa della direttissima. La posizione dell’uomo potrebbe aggravarsi, proprio perché ha ignorato la misura cautelare pensata per tutelare la donna e i minori. La famiglia resta sotto protezione, e questa mattina l’uomo è stato processato per direttissima per aver contravvenuto all’ ordine di non avvicinamento.

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