Bruzzano. Luciana Ronchi non ce l’ha fatta. Morta la donna aggredita a Bruzzano
Luciana Ronchi è arrivata al pronto soccorso del Niguarda in codice rosso, poco prima delle dieci del mattino. E’ l’ultima vittima di un femminicidio, a Milano, era in condizioni disperate e aveva perso molto sangue già in strada, in via Grassini, a Bruzzano. L’ex compagno, Luigi Morcaldi, 64 anni, l’aveva copita con 14 coltellate. Le ferite al collo e al viso, al torace e alle gambe, avevano compromesso le funzioni vitali e colpito punti vitali. E’ morta alle 20 dopo una delicatissimo operazione chirurgica, con i medici hanno tentato in tutti i modi di salvarle la vita.
Quando l’ambulanza della Misericordia ha raggiunto l’ospedale, erano ancora in corso le manovre di rianimazione, effettuate durante tutto il tragitto, breve, verso l’ospedale di Niguarda. Per pochi istanti sono riusciti a farle riprendere battito cardiaco e respiro. Al suo arrivo, l’équipe del Trauma Center era già pronta. I medici la hanno subito portata in sala operatoria. L’intervento è cominciato quasi immediatamente, nel tentativo di contenere le emorragie interne e suturare le lesioni più profonde.
Non è stato sprecato un minuto, ma non è stato comunque sufficiente. Nonostante l’impegno dei sanitari, le ferite avevano già provocato una grave perdita di sangue e danni irreversibili agli organi interni. Luciana Ronchi ha lottato per molte ore per sopravvivere. Ora si è in attesa de referto dell’autopsia che non potrà dire molto di più se non che è morta in seguito alle ferite inferte.


