La polizia si racconta in “Pace e Sicurezza”. Edizione speciale della rivista Polizia Moderna
Un’edizione speciale di Polizia Moderna, la rivista di settore, intitolata Pace e sicurezza èuscita nel giorno di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato. Un numero straordinario che racconta dall’interno l’impegno delle forze dell’ordine nei giorni che hanno segnato la fine e l’inizio di un’epoca: i funerali di Papa Francesco e l’elezione di Papa Leone XIV. Roma, in quelle giornate, è stata al centro dell’attenzione mondiale, tra fedeli, pellegrini e delegazioni straniere. Dietro le immagini viste in tv e sui giornali, c’era un lavoro silenzioso, coordinato e continuo.
👮♂️ La rivista speciale
La rivista, distribuita gratuitamente grazie alla collaborazione con Poste Italiane, ha raggiunto un milione e duecentomila copie. È arrivata nelle 25mila parrocchie italiane, nelle questure, agli abbonati e alle istituzioni. In formato digitale ha raggiunto anche i 103 nunzi apostolici nel mondo. La prefazione porta la firma del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha rimarcato come pace e sicurezza siano due concetti inscindibili, resi concreti dal lavoro delle donne e degli uomini in divisa in quei giorni.
👮♂️ Le firme d’eccellenza
Nello speciale compaiono contributi di primo piano. Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, sottolinea come la pace sia oggi un bene sempre più raro, al centro dell’impegno della Santa Sede nel costruire ponti tra culture e popoli. Il Prefetto Vittorio Pisani, Capo della Polizia, ha invece ricordato come la libertà religiosa sia possibile solo grazie a una cornice di sicurezza garantita dalla sinergia tra forze dell’ordine, Gendarmeria Vaticana e volontari.
👮♂️ Voci e testimonianze
Le pagine di Pace e sicurezza sono arricchite da fotografie inedite, dalle testimonianze di studenti della LUMSA e dei volontari dell’Associazione Santi Pietro e Paolo, che hanno vissuto da vicino i giorni più intensi in piazza San Pietro. Alessandro Gisotti, vicedirettore dei media vaticani, ha raccontato come la comunicazione in quelle ore sia stata un servizio pubblico globale, capace di parlare a giornalisti di ogni lingua e provenienza.
👮♂️ L’analisi di Cazzullo
Non manca lo sguardo del giornalista Aldo Cazzullo, che ha elogiato l’efficienza dell’apparato di sicurezza italiano nel gestire, durante l’Anno Giubilare, l’arrivo di decine di Capi di Stato e migliaia di pellegrini. Nel suo intervento ha anche proposto una riflessione sulle nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale, esprimendo fiducia nella guida di Papa Leone XIV nel tracciare una rotta sicura per il futuro.


