Boffalora sopra Ticino. Tentato femminicidio Accoltella la moglie e scappa in Kosovo. Arrestato a Pristina
Sabato 27 ottobre , nelle prime ore del mattino, a Pristina, in Kosovo, è stato arrestato l’uomo che il mattino dello scorso 21 settembre, a Boffalora sopra Ticino ( Mi) durante la festa della Sucia, aveva tentato di uccidere la moglie vicino al loro appartamento. Lei era riuscita a fuggire. sanguinante, ed era stata salvata dagli espositori della fiera. L’uomo, un 45enne ance lui originario del Kosovo, aveva colpito la moglie a braccia e torace, lasciandola in gravi condizioni. La vittima è stata subito soccorsa e trasferita in elisoccorso all’ospedale Niguarda di Milano, dove era arrivata in codice rosso e in pericolo di vita. Ora non è più in condizioni critiche, ma si trova ancora in ospedale.
Le indagini dei carabinieri di Abbiategrasso
Sul posto erano intervenuti i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Abbiategrasso che, coordinati dalla Procura di Milano, hanno avviato subito le indaginie avevano subito indirizzato l’attenzione verso il marito della donna. Le testimonianze, i filmati di videosorveglianza e i rilievi della Sezione investigazioni scientifiche del Comando Provinciale Carabinieri di Milano hanno permesso qausi subito di ricostruire i fatti: il 45enne aveva preso un coltello da un bar del paese e, poco dopo, aveva aggredito la moglie vicino all’abitazione, continuando l’azione lungo la strada che porta verso il centro abitato. L’arma è stata trovata e sequestrata in strada.
La fuga in aereo verso il Kosovo
Dopo l’aggressione l’uomo non ha perso tempo: E’ corso a Malpensa. Meno di tre ore dopo era già a bordo di un volo per il Kosovo, partito dall’aeroporto di Malpensa con un biglietto acquistato il giorno prima. Una fuga pianificata nei dettagli che ha complicato le ricerche immediate.
L’arresto a Pristina
Grazie al lavoro del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e al coordinamento con le autorità kosovare, il fuggitivo è stato localizzato e arrestato a Pristina sabato 27 settembre. Su di lui pende un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Milano, su richiesta della Procura. In base al trattato di estradizione in vigore tra Italia e Kosovo dal 2016, l’uomo dovrà essere consegnato alle autorità italiane entro 40 giorni per affrontare l’interrogatorio. L’accusa è di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione. La donna, sopravvissuta all’attacco, ha riferito agli investigatori che la violenza sarebbe nata dalla forte gelosia del marito.

