Milano

Frodi fiscali online, la Guardia di Finanza chiude a Milano società rappresentante di 26 mila aziende straniere

A Milano i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno chiuso una società “di comodo” che rappresentava fiscalmente oltre 26 mila soggetti esteri. La società, con sede nel capoluogo lombardo, era stata utilizzata come polo per frodi IVA transnazionali nel commercio online.

Inserzioni

⚫ Indagine della Guardia di Finanza

I militari hanno individuato la concentrazione anomala di partite IVA presso lo stesso indirizzo. L’analisi, effettuata con i più moderni software digitali, ha evidenziato gravi rischi fiscali: la società non aveva dipendenti né beni strumentali e non custodiva documentazione relativa alle numerose partite IVA rappresentate. L’amministratore unico, sconosciuto al Fisco e senza competenze professionali, gestiva la società solo per facilitare circuiti fraudolenti.

Inserzioni

💰 Frodi fiscali interrotte

Le società estere, prive di una stabile organizzazione in Italia, erano abilitate a operazioni intracomunitarie e trasferivano l’obbligo del versamento dell’IVA alla società-rappresentante, insolvente e senza patrimonio. I Finanzieri hanno richiesto e ottenuto dall’Agenzia delle Entrate la cessazione d’ufficio della partita IVA e l’esclusione dalla banca dati VIES, bloccando preventivamente potenziali frodi.

Inserzioni

📊 Garanzie e controlli rafforzati

Recentemente l’Agenzia delle Entrate ha introdotto l’obbligo di una garanzia economica per i rappresentanti fiscali, proporzionale al numero di posizioni rappresentate, da 50 mila fino a 2 milioni di euro. L’intervento di Milano dimostra come la Guardia di Finanza combatta le frodi fiscali sia con azioni preventive sia con controlli mirati e anche quanta fantasia abbiano certe persone nell’inventare tipologie di fregature.

Avatar photo

Redazione CNNZ

La Redazione di Co Notizie news Zoom è composta dal gruppo di giornalisti, collaboratori e volontari con esperienza sul campo, specializzati in cronaca nera, nelle emergenze, in protezione civile e in informazione locale. Gli articoli firmati “Redazione CNNZ” sono frutto di un lavoro collettivo, scritto e verificato a più mani. Ogni informazione è controllata da almeno due redattori, e ogni dettaglio viene confrontato con fonti ufficiali o dirette. Le firme personali sono utilizzate per inchieste e articoli che contengono opinioni. La firma “Redazione CNNZ” appare quando l'articolo nasce da un lavoro congiunto.

Commenti, repliche e rettifiche. Scrivi qui quello che hai da dire