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Cornaredo, tolti i domiciliari a 2 uomini che finiscono a San Vittore

Nel pomeriggio di sabato 6 settembre, a Cornaredo, un egiziano 35enne e già noto alle forze dell’ordine è stato trasferito dai carabinieri nel carcere di San Vittore. L’uomo si trovava ai domiciliari, misura che il magistrato di sorveglianza ha revocato disponendo l’immediata carcerazione. l comandante della Polizia Locale, Domenico Giardino, ha sottolineato come la collaborazione con l’Arma dei Carabinieri stia producendo risultati concreti e ha annunciato che i controlli sul territorio proseguiranno con maggiore intensità per garantire la sicurezza urbana.

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La vicenda è iniziata nei giorni precedenti, quando la Polizia Locale ha fermato il 35enne mentre si trovava alla guida di un’auto intestata a un familiare. Alla richiesta dei documenti, l’uomo ha mostrato una patente che agli agenti è sembrata sospetta. Il documento è stato sequestrato e sottoposto a perizia tecnica ed è risultato falso.

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👮‍♂️ La Polizia Locale ha subito segnalato l’episodio al magistrato di sorveglianza, chiedendo l’aggravamento della misura alternativa al carcere. La risposta è stata immediata: alla luce delle irregolarità, il giudice ha disposto il trasferimento del 35enne in regime di detenzione carceraria.

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🚔 I carabinieri della stazione di Cornaredo hanno quindi eseguito l’ordinanza, sono andati a prelevare l’egiziano e lo hanno portato in carcere. In parallelo, sempre il 6 settembre, la Polizia Locale ha svolto un’altra operazione collegata. Gli agenti, in coordinamento con i militari della stazione, hanno perquisito l’abitazione di un uomo residente a Cornaredo e ancehe lui già agli arresti domiciliari. All’interno di casa sua sono state trovate e sequestrate diverse armi improprie, che sarebbero state utilizzate dall’uomo per minacciare i vicini di casa.

Il comadante Domenico Giardino (nella Foto) ha commentato le operazioni: “Le attività congiunte con i colleghi dell’Arma proseguiranno, anzi, con particolare riguardo alla sicurezza urbana, saranno amplificate nei giorni a venire. Ringrazio tutti i militari dell’Arma, il Comandante di stazione dei Carabinieri, il luogotenente Tiraboschi, e i miei agenti del Nucleo Investigativo, per questo ulteriore ed ennesimo risultato di Polizia Giudiziaria. La repressione dei reati, continuerò, forse poderosamente, ad asserirlo, garantisce una vera esistenza libera e dignitosa dei nostri cittadini.”

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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima come cronista, critica gastronomica e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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